La protesta
Vicopisano, il borgo da film vola “Sulle ali della Vespa”
Sabato al teatro di via Verdi la “prima” del cortometraggio diretto da Raimo Protagonisti gli studenti dell’Ipsia Pacinotti insieme a Savino Pupeschi
vicopisano. Vicopisano vola... Sulle Ali della Vespa. Première gratuita per la cittadinanza dello short movie girato a Vicopisano e diretto dal regista e attore pisano Renato Raimo che ne ha scritto anche la sceneggiatura insieme a Kris B-Writer, al Teatro di via Verdi, sabato alle 18.
E in contemporanea, dalle 16 alle 20, mostra fotografica itinerante, e illuminata, sui luoghi del set, a cura di Giuseppe Comito, presidente del FotoClub Vicopisano, per vivere prima o dopo la proiezione la magia del cinema a Vicopisano e alcuni emozionanti dietro le quinte. Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria scrivendo a biblioteca@comune.vicopisano.pi.it. Green Pass obbligatorio.
Il cortometraggio è stato realizzato con il patrocinio del ministero e il contributo della Siae, avendo vinto il bando "Per chi crea", ed è stato prodotto dalla Rec Srl, in collaborazione con Toscana Film Commission e il Comune di Vicopisano. Ha ottenuto anche il patrocinio della Fondazione Piaggio e a Raimo è stato consegnato il prestigioso riconoscimento del Pegaso Alato, nel corso di un evento ufficiale voluto dalla Regione Toscana al Teatro La Compagnia a Firenze.
I protagonisti, insieme alla guest star locale, Savino Pupeschi, sono gli studenti dell'Istituto Ipsia Pacinotti di Pontedera, la cui dirigente è Maria Giovanna Missaggia, coinvolti da Raimo in ogni fase della produzione del film. Un reality movie in cui i ragazzi e le ragazze sono stati seguiti, dai laboratori al set, da figure professionali del mondo del cinema, e in cui ognuno e ognuna, grazie a una scrittura che ne ha scolpito abilmente le personalità e le aspirazioni, ha tratti ben definiti e si muove nella storia con naturalezza e talento, facendosi immediatamente apprezzare per il suo carattere e la sua spontaneità.
Raimo ha rappresentato la trasmigrazione del mito della Vespa da un nonno novantenne, Savino Pupeschi, ex operaio della Piaggio, al nipote sedicenne che, non a caso si chiama Corradino. Il "mito" Vespa, in questo salto generazionale viene valorizzato dalla passione del ragazzo per il mezzo e dalla storia in cui è al centro, divertente e leggera in senso calviniano, come l'età dei ragazzi, profonda, per i temi e i sentimenti che emergono, commovente e bella.
Vicopisano e i suoi dintorni sono stati un set perfetto, ci sono alcune scene, riprese anche dal drone, che rimandano ad altri film noti, e il borgo, San Jacopo e il Monte Pisano sono lo sfondo ideale per questo cortometraggio che potrebbe diventare una serie televisiva e che l'amministrazione comunale invita a vedere in anteprima.
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