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Si riaccendono le luci nella Galleria commerciale Aperte due nuove attività

Marco Sabia
Si riaccendono le luci nella Galleria commerciale Aperte due nuove attività

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fucecchio. Trattandosi di una galleria, si potrebbe proprio dire che si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel: la Galleria commerciale “Le Contrade” – che collega piazza Montanelli e piazza XX Settembre, dopo anni di sostanziale immobilismo sta tornando a popolarsi di negozi. Nell’ultimo fine settimana, infatti, sono state inaugurate due nuove attività: Morrone Pop Store e Nasya.

Morrone è il terzo negozio di abbigliamento di Patricia Giannoni in centro a Fucecchio, il quarto tenendo conto del negozio del cognato Francesco Morrone in via Sauro.

Per il momento l’ex presidente del Ccn ha allestito il negozio nella galleria (di proprietà di Unicoop Firenze) come outlet ma da primavera in poi ci saranno novità: «È tutto nato quasi per caso – racconta Giannoni -. Stavamo cercando un fondo per un’amica quando il sindaco Alessio Spinelli mi ha proposto di aprire anch’io un altro negozio nella galleria. Non ci ho dormito una notte, poi il giorno dopo mi son detta che volevo affrontare questa sfida e ho iniziato a lavorarci. In poco tempo il negozio è stato allestito. Chi come me ha aperto qui deve ringraziare per la collaborazione il primo cittadino e Francesca Fagni e Valentina Leoni di Unicoop. È il nostro modo per dire che crediamo in Fucecchio».

Discorso diverso per Nasya, che si trova accanto all’outlet Morrone: «È un’associazione che nasce dalla passione – spiega Viola Buti, una delle fondatrici – e dalla dedizione di alcune donne che hanno il sogno di realizzare qualcosa che possa persistere e abbia lo scopo di aiutare il prossimo. Nasya, in breve è un’associazione di volontariato dove è possibile trovare oggetti realizzati interamente a mano che hanno lo scopo tramite la vendita di aiutare e sostenere le strutture di ricerca medica che a sua volta potranno aiutare milioni di persone. Nasya proviene dalla lingua ebraica e significa letteralmente “miracolo”. Abbiamo scelto tale parola perché questo è ciò crediamo e viviamo ogni giorno. Aiutare il prossimo creando è il nostro piccolo miracolo. Vogliamo dire grazie a tutte le persone che semplicemente passando di qui hanno chiesto se avevano bisogno di qualcosa e poi ci hanno aiutato».

Nasya è stata fondata da dieci donne: Cristina Capodarca (presidente), Viola Buti (vicepresidente), Gaia Buti, Antonella Vanni, Stefania Capodarca, Barbara Corsagni, Alessandra Marrucci, Letizia Gabbrielli, Dunia Pistolesi, Cecilia Ruglioni. Con questa disposizione, adesso 3 dei 5 fondi della galleria sono occupati: Nasya, Morrone e lo Studio 1 di Federico Scavo, che di fatto è stato l’apripista di questa inaspettata rinascita. Nel breve-medio termine è probabile che gli altri due fondi sfitti si riempiano, riaccendendo tutte le luci in un luogo che sembrava destinato a rimanere una scorciatoia fra le saracinesche abbassate per andare da piazza Montanelli a piazza XX Settembre e viceversa.

Marco Sabia

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