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Pontedera

Il pellegrinaggio e una messa per ricordare i morti del Covid

Marco Sabia
Il pellegrinaggio e una messa per ricordare i morti del Covid

Il vescovo: «Un segnale di vicinanza a tutte le famiglie. L'iniziativa sabato alle 8.30

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San Miniato. Per la prima volta, la diocesi di San Miniato ha deciso di organizzare una messa in suffragio di tutte le vittime del Covid nel territorio della diocesi stessa. Sabato il vescovo di San Miniato, monsignor Andrea Migliavacca, celebrerà al santuario di Cigoli una santa messa in suffragio dei morti a causa del Covid-19.

La celebrazione eucaristica si terrà nell’ambito del pellegrinaggio mensile al santuario della Madre dei Bimbi, che si svolge ogni primo sabato del mese, con partenza alle 8 dalla Fonte del Lotti (Mulino d’Egola) e recita del santo rosario salendo a piedi verso la chiesa. Alle 8.30 inizierà la celebrazione della messa nel santuario in suffragio delle vittime del Covid.

Chi vuole può attendere l’arrivo della processione nel santuario stesso, dove sarà recitato il santo Rosario a partire dalle 8. È la prima volta che la Diocesi decide di dedicare una messa alle vittime della pandemia sul proprio territorio, come segno di attenzione, rispetto e vicinanza per queste persone e per i loro familiari:

«Ogni mese – spiega Migliavacca – facciamo un pellegrinaggio verso il santuario mariano di Cigoli, iniziamo a recitare il rosario camminando e poi una volta al santuario celebriamo la messa. Stavolta e per la prima volta abbiamo deciso di offrire una messa in suffragio di tutte queste persone che sono venute a mancare in questi mesi; solo a San Miniato, ad esempio, siamo attorno alle 90 vittime. È un segnale di vicinanza per delle famiglie che hanno sofferto tantissimo e che continuano a soffrire per la perdita di un loro caro».

La diocesi comprende 18 comuni delle province di Firenze, Pisa e Pistoia. Comprende per intero i territori comunali di Capannoli, Casciana Terme Lari, Castelfranco di Sotto, Cerreto Guidi, Larciano, Montopoli, Ponsacco, San Miniato, Santa Croce sull'Arno e Santa Maria a Monte; e in parte i comuni di Crespina Lorenzana, Empoli, Fauglia, Fucecchio, Palaia, Pontedera, Terricciola e Vinci. Migliavacca, poi, spiega quanto anche la diocesi debba avere un ruolo di sensibilizzazione in un contesto così delicato come quello attuale: «Se da una parte – continua il vescovo – le persone sono ancora impaurite a livello sanitario per le nuove varianti e a livello economico per il rischio di nuove chiusure, dall'altra vedo tanta voglia di tornare alla vita di prima, di mettercela tutta per fare tutto ciò che adesso è consentito. Anche noi come diocesi siamo ripartiti, ovviamente con tutte le precauzioni del caso perché non siamo ancora fuori dalla pandemia. È importante sensibilizzare sull'importanza del vaccino: si tratta di uno strumento di protezione per noi e per gli altri. Su questo come diocesi ci siamo mossi e continueremo a farlo».

Migliavacca – ripensando al momento più critico (almeno finora) dell'emergenza – nel periodo del lockdown si era trovato a celebrare da solo funzioni religiose, oppure a chiedere ai preti della diocesi di utilizzare le dirette Facebook perché in quel frangente non era possibile ritrovarsi in chiesa per pregare. Probabilmente – ma questo non è stato ancora deciso – in futuro un'iniziativa come quella del pellegrinaggio e della messa in suffragio delle vittime del Covid, potrà essere ripetuta.

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