Gioco
“The covid colours” Le opere di 4 studenti raccontano la pandemia
san miniato. La vita al tempo della pandemia, raccontata attraverso gli occhi e la creatività di quattro giovani artisti di zona.
È il filo conduttore della mostra “The covid colours” in programma domani a San Miniato, negli spazi del Seminario, nell’ultima domenica di Mostra mercato del tartufo. Un progetto nato dall’idea della sanminiatese Gessica Vita, insieme alla collaborazione di un’altra giovane artista residente in Basilicata, Giusy Amato, con la quale la mostra è stata portata in tour la scorsa estate in alcune località del Sud Italia, accompagnando all’esposizione anche una raccolta fondi per l’ospedale Meyer che domani sarà replicata a San Miniato. «L’idea è nata durante i giorni del secondo lockdown – racconta Gessica – con l’obiettivo di raccogliere un gruppo di giovani artisti attorno all’esperienza del Covid, interpretata e rappresentata sotto varie sfumature artistiche».
A raccogliere l’invito sono stati il fucecchiese Andrea Di Pietro, che porterà in mostra il progetto fotografico dal titolo “La mascherina nel quotidiano”, la giovane Luisa Nacci di Balconevisi con il progetto “Stop”, dedicato alla rivisitazione dei cartelli stradali in chiave anti contagio e il fumettista Niccolò Fontanelli di Certaldo, che ha realizzato i ritratti dei componenti del gruppo firmando le due tavole di presentazione della mostra.
La promotrice Gessica Vita, di San Miniato Basso, partecipa invece all’esposizione con tre diversi progetti dedicati al tema della pandemia. «Per ragioni organizzative – precisa Gessica – non saranno presenti a San Miniato le opere di Giusy Amato, così come non sarà possibile riproporre il cortometraggio dell’associazione Amici del Teatro di Lauria che avevamo portato nelle piazze la scorsa estate». Nel mese di agosto, infatti, “The covid colours” aveva già fatto tappa nel Cilento, a Casaletto Spartano e a Sapri, per poi spostarsi a Lauria in provincia di Potenza. Adesso è il turno di San Miniato, con ingresso libero ma con green pass obbligatorio, dalle 10, 30 fino alle 19. «Chi visiterà la mostra – dice Gessica – potrà lasciare un’offerta libera che sarà devoluta al Meyer. L’evento vuole veicolare vari messaggi, innanzitutto per sconfessare il luogo comune dei giovani che non hanno voglia di far niente, dimostrando piuttosto che proprio i giovani possono dare tanto al futuro del mondo».
Giacomo Pelfer
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