Il Tirreno

Pontedera

verso le festività 

Il presepe esce dalla chiesa e invade due piazze di Pontedera

Paola Silvi
Il presepe esce dalla chiesa e invade due piazze di Pontedera

Dopo la polemica per l’installazione al crocifisso, la Natività si sdoppia. Le rappresentazioni sono in fase di montaggio su reticoli di ferro 

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PONTEDERA. Da piazza Garibaldi a piazza Trieste. È l’ideale viaggio della Natività. Da quest’anno i presepi scendono in strada, escono dalle chiese e rivivono tra la gente che passeggia. Anche questo è il Natale pontederese.

Dopo la Cracking Art con gli animali di plastica fluo e rigenerata, le illuminazioni, Dante in municipio, la mostra di Andy Warhol al Palp e il corteo dei presepi viventi arrivati da tutta la Toscana, in scena sabato scorso, tocca ad altre due installazioni. Il percorso sta per concludersi. Prima hanno fatto capolino reticoli di ferro, cubi di Rubik minimalisti impilati al centro delle due piazze in questione. E da ieri mattina sono arrivate sagome di personaggi. Si intravede la Madonna e gli angeli. Accatastati uno sopra l’altro, di fianco alle pseudo gabbie. Sono in piazza Trieste proprio davanti al commissariato di polizia e in piazza Garibaldi, tra le panchine d’autore e i pini. Lavori in corso insomma che si vanno ad aggiungere al progetto Natale ad Arte edizione 2021.

Sono le anticipazioni al presepe, pronte per essere montate, che sostituiscono quello che avrebbe dovuto essere posizionato nella chiesa del Crocifisso. L’idea originale che già in molti pontederesi avevano avuto la possibilità di ammirare, almeno sulla facciata della struttura, era quella di collocare un presepe artistico nella chiesa al centro di corso Matteotti. Un cambio di programma repentino e il bel rosone e i dipinti posti all’esterno si sono volatilizzati così come l’opera all’interno. Il presepe era troppo ingombrante sia per lo spazio occupato sia per il messaggio veicolato.

La scommessa è stata allora la piazza. Del resto tutte le iniziative per quest’anno vedono protagoniste le vie della città. Il criterio è stato chiaro fin dal principio. L’arte deve mischiarsi tra la gente, scendere dal suo basamento, veicolare bellezza. Dalla bellezza alla meraviglia. Dal tripudio dei colori offerto dalle luci al tocco pop degli animali e dell’artista newyorkese in mostra. Ed ora dall’originalità alla tradizione. Ecco i presepi dall’importante significato religioso. Il senso vero e profondo delle festività natalizie. Già consacrata capitale dei presepi pochi giorni fa con il festival “Terre di presepi”, Pontedera è pronta ad accoglierne di nuovi. In due fra le principali piazze della città.

E la collezione delle natività si allunga ancora se si contano quelle installate in Duomo, al Sacro Cuore, al San Giuseppe e l’altra al vecchio oratorio, sul ponte napoleonico, di Franco Pucci.

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