Il Tirreno

Pontedera

«Un primo passo verso la stabilizzazione»

Dopo la protesta delle operaie sul tetto del Sant’Anna, soddisfazione dell’Usb al termine dell’incontro con la Regione

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Un incontro interlocutorio, com’era prevedibile, ma che ha lasciato nei partecipanti una sensazione di ottimismo per il futuro delle ex operaie con contratti a termine della Piaggio, salite sul tetto del Polo Sant’Anna di Pontedera e scese dopo un giorno e mezzo, per chiedere il reintegro e l’assunzione a tempo determinato nella fabbrica della Vespa. La riunione si è svolta negli uffici della Regione a San Rossore tra alcune rappresentanti del gruppo di lavoratrici, gli esponenti dell’Unione sindacale di Base (Usb) , Simone Selmi e Alessandra Benvenuti, il presidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo (Pd) e la consigliera regionale Irene Galletti (Movimento 5 Stelle). «Abbiamo espresso vicinanza e cercato di capire la situazione – hanno detto Mazzeo e Galletti – per raccogliere informazioni da presentare alla giunta regionale, che gestirà la vicenda. L’obiettivo è provare a intavolare un’operazione che porti alla stabilizzazione occupazionale delle lavoratrici».

Strada non semplice per chi ha lavorato in Piaggio per oltre dieci anni con contratti a termine durante i picchi produttivi. Ma dal 2018 non è stato più chiamato. In quel frangente, infatti, era entrato in vigore il decreto dignità prodotto dal governo formato da Lega e Movimento 5 Stelle. Un provvedimento che obbliga le aziende ad assumere a tempo indeterminato i lavoratori sottoposti a un determinato numero di rinnovi. A quel punto, in caso di ulteriore chiamata in fabbrica, sarebbe scattata l’assunzione definitiva. Eventualità che non si è verificata, visto che l’azienda ha chiamato altri lavoratori per le sue esigenze produttive nel periodo primaverile ed estivo.

Ma dopo varie proteste eclatanti, tra cui anche l’occupazione del tetto di palazzo blu a Pontedera, proprio dietro allo stabilimento della Vespa, i cosiddetti “ct storici” sono arrivati davanti alla regione con la speranza di poter intravedere una luce in fondo al tunnel. «La delegazione Usb – dicono i sindacalisti – giudica positivamente l’incontro. L’approvazione della mozione da parte del consiglio regionale è stato un passaggio importante che mette a disposizione della giunta uno strumento concreto per operare nei confronti di Piaggio. A questo primo incontro, in cui è stato possibile spiegare nel dettaglio la situazione, ne seguiranno altri: dopo mesi e mesi in cui il destino delle lavoratrici sembrava scritto è stato finalmente aperto un nuovo spazio per il reintegro delle Ct storiche. Abbiamo compiuto un passo in avanti grazie alla tenacia e al coraggio delle lavoratrici e dei militanti dell’Unione sindacale di base che per quasi 48 ore hanno dovuto occupare il tetto del Polo Sant’Anna davanti allo stabilimento».

Poi citano chi ha espresso solidarietà nei confronti delle operaie: «Dal Cnr, all’Igiene ambientale e i vigili del fuoco. Mentre alla Piaggio è stato sostenuto uno sciopero di un’ora in solidarietà. Importante è stata anche il supporto dei militanti di Potere al Popolo e dell’Organizzazione giovanile comunista».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web