Il Tirreno

Pontedera

«Servizi a rischio nelle tre farmacie comunali»

Alessandro Bientinesi

Pontedera, carenza di organico: La cgil chiede l’intervento del sindaco 

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Alessandro Bientinesi

PONTEDERA. I tamponi anti-Covid, le prenotazioni di prestazioni sanitarie e la attività di consegna medicinali al banco. Le attività delle farmacie hanno visto per i suoi lavoratori un forte incremento di attività durante la pandemia. Ma le farmacie comunali di Pontedera fatturano 3,5 milioni di euro di fatturato all’anno.

Una cifra che non garantisce margini così alti se consideriamo, poi, il costo del personale che incide nei bilanci. Nei mesi scorsi una dipendente è andata in pensione. Così come farà un’altra dipendente a fine anno anche se, di fatto, non è più al lavoto per l’accumulo di permessi e ferie. E non ci sono ancora notizie dei sostituti.

Per questo lunedì scorso, dopo varie sollecitazioni, sindacato e lavoratori si sono presentati direttamente alla porta del sindaco di Pontedera Matteo Franconi per rappresentare quella che considerano una «reale emergenza delle farmacie della città legata alla carenza di personale e alla conseguente copertura dei turni».

A denunciare questa situazione è la Filcams Cgil di Pisa. Che racconta come l’azienda che gestisce le tre farmacie comunali abbia, da primavera, «disinvestito nella forza lavoro» con l’attivazione del Fondo di integrazione salariale (Fis) legato alla pandemia, nonostante lo screening per i tamponi per il Covid sia in crescita. Un ammortizzatore attivato senza l’accordo dei sindacati. «Abbiamo segnalato queste criticità appena ricevuto la comunicazione aziendale di attivazione dell’ammortizzatore – dice Francesca Grassini della Filcams-Cgil di Pisa – ma, l’azienda, avvalendosi della normativa legata al Covid-19, ha potuto procedere nonostante la nostra contrarietà. A oggi i lavoratori non possono soddisfare le numerose richieste di assistenza provenienti dall’utenza in modo appropriato, a causa della carenza di personale addetto ai servizi in questione».

Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, i farmacisti sono stati un punto di riferimento fondamentale per la comunità. «Ed è proprio per continuare a garantire questo loro impegno che chiedono responsabilmente delle risposte concrete e in tempi brevi – aggiunge Grassini –. Per questo è stato richiesto l’intervento del sindaco che garantisca attraverso un tavolo istituzionale un confronto tra sindacato e azienda su una questione centrale come quella della salute pubblica».

Secondo quanto appreso, però, l’azienda starebbe correndo ai ripari: una delle soluzioni temporanee potrebbe essere quella di assumere un dipendente a tempo determinato fino a fine 2021, anche per tamponare un prevedibile afflusso maggiore con l’arrivo della stagione invernale. Poi sono previsti investimenti per riqualificare l’arredo interno delle tre farmacie, ma la richiesta specifica del sindacato è rafforzare anche il personale che ogni giorno deve fare fronte anche ai turni notturni ogni 2 settimane.

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