Sicurezza
“Sport senza barriere” al servizio dei bimbi diversamente abili
Il progetto di comune e società della salute
cascina. Dalla scherma al nuoto passando per l’ippica, la danza, il tennis tavolo, le attività circensi e la pet therapy. L’educazione sportiva alla portata di ogni bimbo grazie all’alleanza fra il Comune di Cascina e le associazioni del territorio e al supporto della Società della salute. Si chiama “Sport senza barriere” una delle risposte dell’amministrazione comunale della città del mobile alla crescita della povertà educativa in conseguenza anche della crisi sociale innescata dalla pandemia.
Un progetto per consentire ai ragazzi diversamente abili e a quelli che versano in condizioni socio-economiche non favorevoli di praticare una disciplina sportiva insieme ai coetanei in una delle associazioni del territorio che hanno aderito all’iniziativa grazie a un contributo mensile di 50 euro per ogni ragazzo frequentante i corsi erogato dall’amministrazione comunale alle società.
Non è un’idea nuova. Perché affonda le radici nel lontano 2005. «In origine si era pensato esclusivamente per i ragazzi con disabilità ma abbiamo deciso di aprirlo a tutti i giovani del territorio che vivono in famiglie in difficoltà socio-economica – spiega l’assessore alle politiche sociali Giulia Guainai –. È una risposta alle accresciute necessità di supporti educativi extrascolastici, già necessari prima e aumentati dalle conseguenze dell’emergenza ancora in corso. Ringrazio tutta la giunta comunale per il supporto e in particolare l’assessora allo sport Francesca Mori e l’assessore Paolo Cipolli che lo ha promosso ormai più di 15 anni fa». Il progetto sarà sostenuto anche dalla Società della salute con un finanziamento di 6mila euro: «È un sostegno per la realizzazione di un progetto di basilare importanza perché risponde alle necessità di supporti educativi rivolti ai bambini e adolescenti più fragili, messi alla prova in questi mesi – aggiunge il presidente della Sds Sergio Di Maio – e che potrebbe anche diventare progetto pilota in prospettiva utile da implementare a livello zonale». Il progetto prevede anche il trasporto pubblico gratuito grazie a Croce Rossa, Misericordia e Pubblica Assistenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google