La protesta
Due assunzioni in vista alla Tosi di Lavaiano
MILANO. L’automazione per i macchinari destinati a gommisti continua a creare buone opportunità di affari. Lo sa bene Antonio Tosi, titolare dell’omonima azienda che si trova a Lavaiano di Casciana Teme Lari. I tre milioni di fatturato che in media ogni anno vengono messi a bilancio, nei primi 11 mesi del 2021 sono già stati superati. «E manca ancora un mese di lavoro», dice l’imprenditore che ha aperto una ricerca di personale all’Ufficio del lavoro per inserire un dipendente amministrativo.
«Per ora sarà un’assunzione a termine – riprende Tosi – ma puntiamo di stabilizzarlo dopo un periodo di prova. E per gennaio abbiamo in mente di acquisire un dipendente per il settore commerciale, ambito fondamentale in questo momento di espansione».
Tosi spiega che la sua azienda ha registrato una crescita del 10 per cento rispetto al periodo pre Covid. E lo fa dallo stand dell’Eicma di Rho Fiera a Milano, l’esposizione internazionale di cicli e motocicli a cui è impossibile mancare. Specialmente dopo l’anno di stop imposto dalla pandemia nel 2020. «È sempre un’opportunità di lavoro non indifferente», spiega appoggiandosi alla novità portata alla manifestazione del settore più importante, in questo momento, nel mondo delle due ruote. «Abbiamo realizzato uno smontagomme per moto – dice ancora Antonio Tosi – Uno strumento meccanizzato che si gestisce con un piede. E che sta già avendo un buon successo sul mercato. La fase è buona, anche se gli incentivi del governo per il settore probabilmente stanno gonfiando un po’ i numeri».
La ripresa c’è e va cavalcata. Anche se il freno potrebbe arrivare dal già noto problema del reperimento dei materiali e dei tempi di consegna. «Ho fatto un ordine di ponti sollevatori e montagomme in questi giorni – sottolinea l’imprenditore di Lavaiano – ricevendo come risposta che saranno consegnati solo nei mesi di marzo o aprile del prossimo anno. Un’enormità per le nostre abitudini. Questa è sicuramente la maggiore criticità che stiamo affrontando in questo momento. E che potrebbe rallentarci non poco. Non solo il nostro comparto, ma tutti quelli che compongono l’economia mondiale.
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