Sicurezza
Un dipinto di Lorenzetti dedicato alla pace coprirà la mappa del centro
Sarà realizzato sotto i loggiati del Palazzo della Cancelleria al posto dell’opera degli anni Settanta che si sta deteriorando
storia e arte
Giacomo pelfer
Un dipinto per celebrare la pace, ricordando quella che proprio qui, probabilmente nella stessa piazza, fu siglata tra i Comuni della Toscana nel 1329 mettendo fine agli scontri tra pisani e fiorentini. È il progetto che il Comune di Montopoli ha affidato alla bottega del celebre artista lucchese Giovanni Lorenzetti, chiamato a realizzare un’allegoria della pace che avrà il volto e le sembianze di una ragazza della zona. Un’opera che dovrà rimpiazzare l’attuale dipinto con la pianta del centro storico, realizzato negli anni Settanta sotto il loggiato del Palazzo della Cancelleria in piazza Michele da Montopoli.
Un dipinto realizzato a secco, direttamente sulla parete, che dopo più di quarant’anni di intemperie si sta via via sgretolando: impossibile pensare di recuperarlo secondo la Soprintendenza che lo scorso agosto è venuta a Montopoli per un sopralluogo, negando all’opera qualunque valore artistico e dunque ogni necessità di tutela. Da qui l’idea di sostituirla. «Nella sua bottega si lavora un po’ come nelle antiche botteghe del Rinascimento, con gli allievi che apprendono le tecniche del colore e dell’affresco – spiega l’assessora Cristina Scali -. Ci è sembrata quindi la persona più giusta a cui chiedere un parere. E fu proprio lui, quando fu ospite a Montopoli per una mostra diffusa nel 2019, a suggerirci di rimpiazzare il dipinto con un’allegoria della pace, anche perché in quell’anno la Pro Loco rievocò la Pace di Montopoli durante la festa medievale».
Bloccato a causa della pandemia, il progetto è ripartito con una delibera con cui la giunta ha avviato l’iter per chiedere le autorizzazioni alla Soprintendenza, incaricando al tempo stesso gli uffici di individuare un tecnico che dovrà eseguire dei saggi sulla parete.
«Si tratta di verificare – spiega l’assessora – se sotto quel dipinto possano esserci tracce di affreschi precedenti. In base ai risultati di questa indagine la Soprintendenza dovrà esprimere un parere. Qualora non fosse possibile mettere il dipinto in quel punto, però, niente vieta di usare la parete opposta o di trovare un’altra collocazione». Ad ogni modo, Lorenzetti ha suggerito al Comune anche una soluzione meno invasiva rispetto all’affresco, quella di realizzare l’opera su un pannello da applicare direttamente alla parere, il cui aspetto visivo sarà comunque quello di un vero e proprio affresco. In un modo o nell’altro, dunque, il dipinto si farà, tanto che Lorenzetti sta già selezionando la ragazza che dovrà posare per rappresentare la pace. «È stato aperto un casting – racconta l’assessore – a cui si sono fatte avanti tre ragazze della zona. Il maestro farà adesso dei provini per scegliere quella che ritiene più giusta». Infatti, l’opera sarà ispirata all’iconografia classica della pace in voga tra Seicento e Settecento, ma con una composizione contemporanea e con rimandi al ruolo svolto da Montopoli come sede della pace del 1329. «Dobbiamo affidare l’incarico – conclude Scali – per effettuare i saggi sugli intonaci della parete. Stiamo raccogliendo i preventivi».
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