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San Miniato riabbraccia il suo teatro dopo due anni Dieci spettacoli in cartellone

nilo di modica
San Miniato riabbraccia il suo teatro dopo due anni Dieci spettacoli in cartellone

Presentata la stagione di prosa del Quaranthana di Corazzano  Su il sipario il 2 dicembre con “Muratori”, regia di Enrico Falaschi  

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la bomboniera

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Storie d’impegno civile e piccole e grandi perle della nuova scena italiana rinsalderanno il rapporto fra San Miniato ed il suo teatro Quaranthana di Corazzano, dopo quasi due anni di sipario chiuso causa del Covid. La nuova stagione di prosa dell’associazione Teatrino dei Fondi in partenza il 2 dicembre si snoderà attraverso dieci spettacoli fino ad aprile, con ben due produzioni in prima nazionale. «Una piccola bomboniera che quest’anno diventa maggiorenne – commentano il sindaco Simone Giglioli e l’assessore alla cultura Loredano Arzilli – dove gli attori li puoi quasi toccare con mano tanto è intimo l’ambiente». Proprio una delle produzioni “made in San Miniato” darà il via alla stagione il 2 e 3 dicembre: su uno scritto di Edoardo Erba, uno degli autori più importanti e brillanti in Italia, apre il sipario “Muratori”, spettacolo comico con la regia di Enrico Falaschi, la scenografia di Federico Biancalani e l’interpretazione di Alberto Ierardi, Marta Paganelli e Giorgio Vierda. Due muratori fanno irruzione in una sala teatrale in disuso per chiudere con un muro abusivo il palcoscenico e per allargare, su incarico dell’unico proprietario, gli spazi del contiguo esercizio commerciale. Ma i due non hanno fatto i conti con la magia di cui è intrisa quella sala, capace di risvegliare i sogni.

«Un modo per portare sulla scena una riflessione doverosa, che ha toccato tutti noi lavoratori dello spettacolo durante l’emergenza – spiega Falaschi –. Quanto è mancato, per la vita della comunità, il lavoro “immateriale” dello spettacolo?».

Il 9 e 10 dicembre con la produzione del Teatro Libero di Palermo “Aspettando Giufà”, per la regia di Claudia Puglisi con Silvia Scuderi e Pierre Jacquemin, anch’essa una riflessione sul “prima” e sul “dopo” della pandemia. Il classico “Bartleby”, di Herman Melville, sarà in scena il 21 gennaio grazie ad una coproduzione fra Teatro Invito di Lecco ed il milanese Teatro della Cooperativa. Perla della programmazione del teatro civile sarà poi lo spettacolo “Hess”, il 28 gennaio, lavoro caustico con Tazio Torrini, per la regia di Simone Martini della compagnia Kanterstrasse, che affronta la tematica del nazismo. La vita drammatica della pittrice messicana Frida Kahlo sarà messa in scena invece con “Viva la vida” l’11 febbraio, per la regia di Beppe Ranucci. Il 4 marzo lo spettacolo “Sergio”, valso all’attrice Francesca Sarteasi la nomination ai premi Ubu 2021, una produzione Kronoteatro e Gli Scarti. Il 25 marzo “Nessun elenco di cose storte”, con l’interpretazione di Sandra Garuglieri. Un’altra produzione del Teatrino dei Fondi chiuderà il cartellone il 1° aprile: “Norilsk”, scritto, diretto e interpretato da Falaschi, liberamente tratto da “Spartak Mosca. Storie di calcio e potere nell’Urss di Stalin” di Alessandro Curletto e altre storie. Abbonamenti: 60 euro. Biglietto 10 euro, ridotto (under 23) 8 euro. Info al 3703687878.

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di Redazione web