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Peccioli Alta Valdera
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Valdera nel 2025 capitale della cultura: Giani appoggia la candidatura

Andreas Quirici
Valdera nel 2025 capitale della cultura: Giani appoggia la candidatura

Il presidente della Regione: "Sostegno anche al progetto “Linking Valdera” per collegare ciclopiste e percorsi pedonali"

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PECCIOLI. Candidatura a capitale italiana della cultura per il 2025. Ma soprattutto il progetto Linking Valdera che si propone di connettere i vari paesi del territorio attraverso piste ciclabili e pedonali, strade più sicure, un sistema di trasporto pubblico più efficace e flessibile e la messa in rete dei servizi amministrativi. È quella la base della candidatura, ma servono 40 milioni per realizzarla. E, nelle intenzioni dei sindaci, con quello di Peccioli Renzo Macelloni in testa, dovrà arrivare la spinta determinante da parte della Regione per accedere ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). E proprio dalle parole del presidente della Regione, Eugenio Giani, e da quello del consiglio regionale, Antonio Mazzeo, arrivano parole confortanti sul futuro della complessa operazione in corso tra Pontedera, Peccioli e dintorni. «Linking Valdera è un progetto meritevole di attenzione – dice Giani –. Lo conosco e lo sostengo».

Sostegno e realismo

Mazzeo si spinge più avanti: «Stiamo lavorando per farlo entrare nella lista di progetti che possano accedere ai fondi del Pnrr, perché ha i requisiti per accedere ai fondi». Da Firenze si dicono pronti a sostenere l’idea di mobilità sostenibile della Valdera. Ma il presidente della Regione guarda la vicenda con realismo: «Il Piano nazionale di ripresa e resilienza è molto centralizzato. Non decidiamo noi quali progetti finanziare e quali no. Ci sono 197 linee di finanziamento con criteri molto precisi. E a noi spetta il compito di indirizzare le proposte in base ai requisiti richiesti. Linking Valdera ha possibilità di essere realizzato. E se non dovesse andare bene con il Pnrr, ci sono sempre i fondi strumentali che possono consentire di portare a compimento il progetto. E la consulenza e l’appoggio della Regione per operazioni di questo genere ci sarà sempre».

Apporto di idee

Macelloni, insieme al sindaco di Pontedera Matteo Franconi, ha consegnato il progetto a Giani e Mazzeo, ma anche all’assessora regionale Alessandra Nardini e al consigliere regionale Andrea Pieroni. Da loro ci si aspetta un lavoro approfondito affinché la rete di collegamenti si possa realizzare. L’adesione anche dei Comuni di Capannoli, Lajatico, Ponsacco, Casciana Terme, Palaia e Terricciola rafforzano la richiesta a Firenze. «Perché senza Liking Valdera è difficile arrivare a una convincente candidatura della Valdera per il 2025 – ha detto Macelloni all’evento conclusivo della Biennale internazionale di Venezia –. Ma ora tutti devono credere a questa doppia avventura, facendo ognuno la propria parte e cercando di portare quante più idee e azioni possibile».

Appoggio equanime

Giani, indirettamente, risponde a Macelloni sull’appoggio alla candidatura: «È un’idea interessante, perché propone la Valdera in una chiave complessiva. Si parla di economia circolare, ma anche d’innovazione e valorizzazione ambientale del territorio. Ma come abbiamo fatto nell’ultima selezione, quando avevamo Lucca, Pisa e Volterra candidate ai nastri di partenza, durante la prima fase dovremo dare sostegno equanime a tutte le città toscane che si imbarcano in questa avventura. Poi, dopo la selezione iniziale, chi entrerà nel lotto delle finaliste avrà ancora più sostegno, anche economico, da parte nostra».

Attesa per la selezione

Inevitabile una posizione simile da parte della Regione Toscana. Difficile sbilanciarsi in questo momento in cui non c’è ancora una griglia definita e di candidature ne devono essere ufficializzate ancora molte. Mazzeo la pensa allo stesso modo: «Ero a conoscenza dell’intenzione di candidare la Valdera alla corsa per il titolo di capitale italiana della cultura per il 2025. Da parte mia, in quanto espressione politica del territorio provinciale di Pisa, ci sarà il massimo sostegno a questa operazione. Anzi, mi piacerebbe essere coinvolto maggiormente, come ho detto a Macelloni e Franconi, per apportare il mio contributo. A livello di consiglio regionale, però, come già avvenuto in passato, l’appoggio unanime arriverà eventualmente dopo il superamento della prima fase. Anche perché è presto per poter dire qualcosa di più. Potrebbero arrivare altre candidature della Toscana ed è giusto valutarle tutte. Ma quella della Valdera mi piace perché può presentare elementi davvero interessanti».

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