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Boralevi fa splendere “Tutto il sole che c’è” su San Miniato

Boralevi fa splendere “Tutto il sole che c’è” su San Miniato

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San miniato. Non poteva non passare da San Miniato la scrittrice, giornalista opinionista e conduttrice tv Antonella Boralevi, che in libreria sta andando molto forte con il suo ultimo romanzo dal titolo “Tutto il sole che c’è”.

La storia che si dipana tra le quasi 700 pagine del libro è infatti proprio nella città della Rocca. Nella San Miniato tra l’Italia fascista e il dopoguerra. Per l’esattezza tutto ha inizio il 10 giugno 1940, quando, mentre l’Italia di Mussolini entra in guerra, nel giardino incantato di una villa quattro ragazzi giocano a tennis. Gli eventi irrompono dentro la loro beata giovinezza e li costringe a prendere in mano la propria vita.

Al centro del racconto c’è la famiglia Valiani, non una famiglia come le altre. Un padre affascinante e traditore, conte, chirurgo e podestà di San Miniato; una madre remissiva ma capace di farsi leonessa; la contessina Ottavia, 14 anni “con il sole addosso”; la sorella minore Verdiana, timida, bruttina, forse cattiva; e poi il personale di casa, l’anziana cuoca, la giovane sguattera, la cameriera tedesca.

«Un affresco di destini e di emozioni – afferma Boralevi – dove le menzogne diventano verità e le verità diventano bugie, tra ricevimenti e parate fasciste, balli sfrenati e imboscate, palazzi e casolari».

È stato il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato Antonio Guicciardini Salini ad accorgersi, in estate, che il romanzo della scrittrice fiorentina aveva trovato la sua ambientazione a San Miniato ed è stato sempre a lui a voler portare Antonella Boralevi “nella città delle venti miglia”, definita così perché sistemata proprio a venti miglia di distanza da tutte le città più importanti della Toscana, Pisa, Firenze, Lucca e Pistoia.

Un pubblico numeroso e coinvolto ha seguito, nel tardo pomeriggio di sabato, la presentazione del libro a Palazzo Grifoni, moderata dal giornalista Cristiano Marcaci, capo della redazione di Pisa-Pontedera de Il Tirreno e organizzata appunto dalla Fondazione Carismi con la collaborazione dell’associazione diocesana Opera SparthaCrux onlus presieduta da Valerio Martinelli.

Boralevi ha intrattenuto la platea destando grande interesse e curiosità nei confronti del romanzo.

Alla scrittrice hanno portato direttamente i propri saluti anche il sindaco del Comune di San Miniato Simone Giglioli e il vescovo, monsignor Andrea Migliavacca.

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