Il dolore
Una comunità che s’intreccia e guarda nella stessa direzione
Ieri presentato anche il logo per la candidatura di Valdera 2025 «È una bozza ma dà il senso di ciò che siamo e dove vogliamo andare»
comunicazione
Un logo semplice, “Valdera 2025” coi colori dell’arcobaleno, quelli dell’inclusione. E un giro della morte, simbolo di trasformazione e movimento. Di una cultura dinamica. E che termina in una freccia che indica la direzione.
Per ora è una bozza. È stato mostrato ieri allo spazio occupato da Peccioli all’interno del Padiglione Italia alla Biennale internazionale di architettura nella sua giornata conclusiva. Probabilmente subirà modifiche con il passare dl tempo. Ma è già particolarmente significativo vederlo, perché dà il senso delle varie comunità che portano avanti le proprie peculiarità, finendo per unirsi in un solo obiettivo.
«Siamo ancora alla fase embrionale della candidatura – ha detto il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni – e anche il logo è soltanto una bozza. Resta però il fatto che abbiamo voluto dare il senso di una comunità fatta di tante anime che guarda nella stessa direzione».
Ma l’importanza di questa operazione si vede anche da questo dettaglio. La Valdera ha intenzione di raccontarsi. Cercherà di farlo con le sue caratteristiche, mettendosi l’abito migliore. E la comunicazione sarà fondamentale. Così come dare subito l’impronta su dove vuole andare. E il logo, seppur non definitivo e ancora nella veste di bozza, è già un segnale significativo sulla determinazione con cui Peccioli, Pontedera e tutte le altre amministrazioni comunali abbiano intenzione di affrontare questa sfida.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
