Gioco
Tutto ruota attorno al piano di mobilità dolce tra i paesi
Linking Valdera costa 40 milioni di euro: per la sua realizzazione si punta sull’aiuto della Regione per ottenere finanziamenti dal Pnrr
il progetto
Linking Valdera è la chiave per poter credere davvero nella candidatura della Valdera a capitale italiana della cultura per il 2025. Tutti i sindaci ne sono consapevoli e lo hanno ripetuto durante l’appuntamento di ieri alla Biennale internazionale di architettura di Venezia, nella giornata conclusiva.
Piste ciclabili, miglioramento dei trasporti pubblici, più sicurezza stradale e attivazione di economie che incidono sui livelli occupazionali. Questo è Linking Valdera, il piano che si propone di rivoluzionare la mobilità e i collegamenti tra i vari paesi della Valdera costa 40 milioni. Ed è in fase avanzata, visto che siamo già alla fase in cui vengono affinati gli obiettivi e le caratteristiche. Il piano di fattibilità è già nelle mani della Regione. Ma l’obiettivo è arrivare a fondi messi a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) i cui bandi dovrebbero essere pubblicati tra pochi mesi.
Il presidente della Regione, Eugenio Giani, il presidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo, l’assessora regionale Alessandra Nardini e il consigliere regionale Andrea Pieroni si sono impegnati a lavorare alla sua realizzazione.
Un appoggio, quello degli esponenti del Pd in Toscana, su cui punta la Valdera, in special modo l’ideatore di Linking Valdera, il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni. «Dobbiamo crederci tutti fino in fondo – dice – perché Linking Valdera può davvero dare una svolta al nostro territorio e diventare determinante per la candidatura di Valdera 2025».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
