Il Tirreno

Pontedera

Pastori, asini e agnelli sfilano in centro con Giuseppe e Maria tra giochi e shopping

paola silvi
Pastori, asini e agnelli sfilano in centro con Giuseppe e Maria tra giochi e shopping

Pomeriggio di festa a Pontedera con le delegazioni dei presepi viventi in corteo mentre la città celebra i diritti dei minori 

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tamburi e sorrisi

paola silvi

«Udite, udite. Tutti gli abitanti di Pontedera sono chiamati per decreto del sindaco a sottoporsi al censimento entro l’8 dicembre. Sono invitati anche Giuseppe e Maria». L’araldo proclama. Annuncia a ritmo di tamburi e apre il corteo della Natività, nell’ambito del festival “Terre di presepi”.

Anche la nebbia aiuta l’atmosfera. Il suono delle cornamuse in sottofondo intervallato dai canti del coro di San Giuseppe in filo diffusione, fa il resto. E si respira l’aria natalizia della tradizione. Equi Terme, Pescia, San Miniato, Casciana Terme Lari, Legoli, Badia San Savino, Castel del bosco, Pino, Veneri, Ruota, Forcoli sono alcune delle delegazioni dei presepi viventi che partecipano.

Sfilano i pastori con gli asinelli. Le contadine con in braccio le galline. Qualcuno tiene avvolti intorno al collo miti agnellini mentre altri trasportano carri con taniche di latte, cesti di pane, burro. Non mancano i centurioni romani, i frati francescani e i re Magi che chiudono il serpentone religioso. Dall’anno zero ai tempi di San Francesco, fino alle usanze popolari dei nostri giorni, le decine di figuranti, Giuseppe e la Madonna, hanno i colori, gli abiti e gli sguardi di tutta la storia. Quelli della sacra famiglia che concede timidi sorrisi e si tiene per mano. Del pastore che si sofferma a far accarezzare ai bambini l’asina, dello zampognaro che soffia forte e veste abiti arancioni.

Ci sono natività che richiamano i tempi di Gesù, le lunghe tuniche della Giudea e altre eleganti, dalle vesti di raso e dai turbanti intarsiati. Il corteo è partito da Fuori del Ponte, dove sono stati benedetti tutti coloro che portano il nome di Giuseppe o Giuseppina, in onore dell’anno dedicato al Santo dal Papa. E poi ha proseguito in centro, nel cuore di Pontedera. Ad aspettarlo tanti bimbi che nell’attesa hanno potuto partecipare a “I giochi invadono la città”, evento curato dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni della zona. Da Arciragazzi a Arnera. Dalla Uisp Valdera a Chez Nous le Cirque. Si celebra l’anniversario della Convenzione Onu sui diritti dei minori e a loro sono dedicate le attività in piazza Cavour, al Villaggio Piaggio, nel quartiere Oltrera, al campino di Gello e sotto il tendone della biblioteca Gronchi. Tra sogno, magia e voglia di stare insieme. “Nessun bambino è straniero”, recita un cartellone appeso fra due super chiocciole fucsia della Cracking Art e sotto un nutrito gruppo di giovani pittori dipinge un lungo tappeto di cartone con prato, fiori e animaletti. Poco più in là, in nome dell’articolo 42, “diritto di conoscere i propri diritti”, altri artisti in erba riempiono di colori volti e sagome umane. E ancora slalom, corde, cerchi e percorsi per ricordare l’articolo 31, quello del diritto al gioco. È una festa. Un’alchimia di iniziative, in un via vai di rimandi storici, curiosità e meraviglia. Senza rinunciare a shopping e gusto con le “Chicche di Babbo Natale”, mercatino della Confesercenti in via Lotti e davanti al Duomo, aperto anche oggi dalle 9 alle 20.

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