La protesta
Tornano i Giovedì del Gusto per i gourmet: Aeroscalo, Amalia Laghi e La Rosmarina
La rassegna avrà inizio il 25 novembre, le altre tappe il 2 e il 9 dicembre. Ecco i menù ideati dagli chef per l’occasione
PONTEDERA. La grande cucina di Pontedera protagonista con tre appuntamenti di alto livello. Torna, dopo un anno di assenza a causa del Covid-19, la rassegna “I Giovedi del Gusto” autunno 2021, un’edizione della storica kermesse enogastronomica improntata all’insegna delle novità del mondo della ristorazione cittadina. È stato il vicesindaco Alessandro Puccinelli a presentarla a Palazzo Stefanelli, insieme ai ristoratori coinvolti e ad Alan Caronna di Cittadella Caffè (sponsor). La manifestazione è una vera esibizione di cuochi, chiamati in causa per far conoscere la loro abilità ai fornelli, con creazioni culinarie da far degustare in cene abbinate ai grandi vini della terra pisana.
«La nostra amministrazione – dice Puccinelli – è lieta di sostenere e nel contempo augurare prosperità, ad un settore, quello dell’agro-alimentare, vitale per il nostro Paese».
Si parte il 25 novembre alle 20.30 dal ristorante Aeroscalo (costo 38 euro tel. 058752024). Il ristorante più storico di Pontedera si presenta con i locali che sono stati oggetto di recente restyling. Ai fornelli Silvia Marianelli che ha raccolto il testimone dal babbo Francesco (che non mancherà comunque alla serata), continuando quel ricambio generazionale da padre a figlio che prosegue da oltre 110 anni e che ha consentito di tramandare ricette di cui da altre parti si è perso memoria. La sequenza gustativa ha ben pochi rivali ed è improntata sulla cacciagione da piuma: crostone di fagiano con il suo paté e tartufo bianco, spaghetti al colombaccio e cavolo nero, pernice in umido con funghi porcini, torta di riso e crema. Partner della serata è la Tenuta di Ghizzano di Peccioli con i suoi vini e con la carismatica titolare, contessa Ginevra Venerosi Pesciolini. Ciliegina sulla torta è la presentazione del Mimesi, un Sangiovese in purezza affinato in anfora, frutto di ricerca trentennale e prodotto in edizione limitata. Gli altri vini sono: Ghizzano rosso; Veneroso, vino che ha reso famosa l’azienda a livello internazionale; Passito San Germano. Come al solito l’altra figlia di Francesco, Francesca, sarà la padrona di casa della sala.
Il secondo appuntamento è il 2 dicembre alle 20.30 al “mare di Pontedera”: Amalia Laghi (costo 40 euro tel. 3939520114). Certo, ora non è più stagione da mare, ma la bellezza non ha stagionalità e il ristorante, rigorosamente in legno, si affaccia sulla spiaggia e sul “mare di Pontedera” grazie a larghe vetrate che creano suggestione. Il ristorante sta seguendo la filosofia voluta dai patron Danilo Demurtas e Daniele Bini, orientata sulla qualità. Il progetto è portato avanti con successo grazie all’impegno e alla bravura dei due giovani chef, Mauro Biscosi e Alessio Giacomin, insieme ai loro collaboratori. In questo appuntamento faranno vedere il loro estro in un percorso che chiama in causa eccellenze: galantina di faraona e foie gras con insalatina croccante e mousse di formaggi sardi, risotto Carnaroli ai funghi porcini della Garfagnana con lardo e tartufo, filetto di cinta senese cotto a bassa temperatura in crosta di pane toscano con purè di patate mantecato al lime, degustazione pasticceria secca dello chef. Superbo l’intervento enologico dedicato ad una delle aziende vitivinicole più famose della Toscana: la Tenuta Caccia al Piano di Bolgheri. I vini: Grottaia Vermentino, Grottaia Rosso, Ruit Hora. Interviene per l’azienda il responsabile commerciale Carlo Casini.
La rassegna chiude col botto il 9 dicembre a La Rosmarina (costo 45 euro, tel. 0587292822). Questo locale rappresenta una delle novità più importanti di Pontedera. Infatti, dopo un periodo di chiusura ha riaperto con una nuova gestione, condotta con entusiasmo da Alessia Russo. Il locale si è completamente trasformato mantenendo però la filosofia delle titolari storiche, Stefania, Liliana e Annamaria, legata alla cura maniacale delle materie prime, cercate e selezionate trai virtuosi produttori locali. La cucina è guidata da Matteo Meini, giovane chef talentuoso. Menù: petto di piccione cotto a bassa temperatura con crema di zucca e i suoi semi, riso selezione Acquarello alla demi glace, salsa verde e stracotto, controfiletto di manzo, purè di sedano rapa, funghi di stagione, budino di pecorino miele, pepe bianco, ragù di pere e pere poché al vino rosso. Di prestigio l’intervento enologico dedicato a una delle aziende più recensite: Fattoria Fibbiano Terricciola. Il patron vigneron Nicola Cantoni presenterà le sue creature autoctone partendo dal Ciliegiolo in purezza 2018, poi l’Aspetto e infine il vitigno recuperato: Sanforte 2014.
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