Sicurezza
Keu, bonifica subito con un’ordinanza
Il sindaco D’Addona spiega di aver condiviso il provvedimento con Acque spa, proprietaria del cantiere di via Gioielli
Crespina Lorenzana. Thomas D’Addona, sindaco di Crespina Lorenzana, accelera per liberare il territorio dal keu. E così, spiega in una nota, ha emesso un’ordinanza, di fatto concordata con Acque spa che ne è la destinataria, per la rimozione del materiale inquinante.
Nel ripercorrere la vicenda, D’Addona ricorda che «nell’ambito dell’inchiesta keu, è emerso che in un cantiere di Acque spa, appaltato alla ditta Cantieri srl (una trincea di 1,5 km lungo la strada comunale che va da Ceppaiano ai Gioielli per la sostituzione di una condotta idrica) è stato conferito, mescolato ai materiali di riempimento, il materiale cosiddetto keu. Appena ricevuta la notizia, il presidente di Acque spa dottor Sardu e io abbiamo condiviso la necessità di approfondire immediatamente la questione e mettere in pratica ogni iniziativa finalizzata a salvaguardare la salute pubblica e l’ambiente, coordinandoci da subito con Arpat. Infatti sia il Comune di Crespina Lorenzana sia Acque spa, sono totalmente estranei alla vicenda e si costituiranno come parte lesa nei confronti dei responsabili di questo inquinamento, per come saranno individuati dalla magistratura».
Prosegue: «Ancor prima dell’esecuzione dei campionamenti disposti dalla Procura inquirente, Acque spa ha proceduto autonomamente all’effettuazione di campionature in situ i cui esiti hanno confermato la presenza di materiali inquinanti tipici del keu (cromo)». Il sindaco, aggiunge, «ha da subito espresso la volontà che si procedesse quanto prima alla rimozione del materiale inquinato e alla bonifica dei luoghi, e questa posizione è stata condivisa da Acque. Essendo ormai conclusa la fase di campionatura disposta dalla Procura ed essendo ancora in corso la fase di caratterizzazione dei luoghi come previsto dalle leggi in materia, si è ritenuto opportuno, vista la finalità comune e la disponibilità di Acque a farsi carico delle operazioni di bonifica del terreno, di concordare anche con Arpat l’impostazione delle fasi amministrative finalizzate alla bonifica del terreno». Quindi, a seguito di avvio del procedimento dell’8 novembre, «è stata emessa ordinanza sindacale nei confronti di Acque spa per la rimozione del materiale e del terreno contaminato e per la bonifica del sito nel cantiere di via I Gioielli, nelle more dell’esecuzione della caratterizzazione dei luoghi che comunque sarà finalizzata al monitoraggio delle condizioni ambientali».
Conclude D’Addona: «Da sempre puntiamo sulla qualità ambientale e delle produzioni agroalimentari dei nostri territori. La presenza di questo materiale inquinante danneggia il nostro territorio e ha potenziali effetti dannosi sulla salute. Sono lieto che anche Acque spa, un’azienda seria che ha a cuore la salute pubblica e l’ambiente, condivida l’opportunità di procedere immediatamente alle operazioni di bonifica del sito. C’è modo di ritenere che, una volta rimosso il materiale contaminato, che per fortuna non è molto, la situazione ambientale si potrà considerare definitivamente bonificata e risolta», conclude il sindaco.
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