Sicurezza
Alderigi: non mi sbilancio più sulla data di fine lavori al ponte
Calcinaia. È rimasto scottato il sindaco di Calcinaia Cristiano Alderigi e quindi, sottolinea in una lunga nota, «d’ora in avanti non mi pronuncerò più su una data di fine lavori, fino a quando non avrò contezza che saranno effettivamente ultimati per quel giorno, così come non mi pronuncerò più sulla riapertura del ponte». Il riferimento, ovviamente, è ai lavori che da qualche tempo interessano il ponte sull’Arno a Calcinaia. Stanco delle «sciocchezze» sentite sull’argomento, il primo cittadino fa il punto. Ricorda che il Comune di Calcinaia è proprietario del ponte, «caso più unico che raro in tutta la Regione». «La nostra amministrazione proprio per assicurare l’incolumità dei cittadini ha condotto negli anni indagini sulla stabilità del ponte. Seguendo le indicazioni di questi studi abbiamo dapprima predisposto misure per limitare il passaggio dei mezzi pesanti su un’infrastruttura che, ricordiamo, è stata costruita nel 1958. Per questo motivo abbiamo posizionato restringimenti di carreggiata (2018) con l’opportuna cartellonistica». «Parallelamente è partita la fase di progettazione dei lavori in grado di assicurare la tenuta e la stabilità del ponte e garantire così un transito in sicurezza ai cittadini. Al contempo ci siamo mossi per cercare risorse, non certo esigue, per cominciare l’opera. Parliamo di 1.350.000 euro che provengono direttamente dalle casse dell’ente per questo primo lotto, a cui ne seguirà un altro che sarà finanziato dal ministero. Abbiamo poi messo a gara la realizzazione di questo intervento proprio perché sentivamo l’urgenza di eseguirlo nei tempi più rapidi possibili». L’aggiudicazione dell’appalto avveniva il 18 maggio, «tempo da cui cominciare a conteggiare i tanto fotografati, ma poco compresi, 128 giorni della durata dei lavori. In questo arco di tempo siamo stati costretti a fare i conti con l’epidemia e abbiamo dovuto far fronte, tra l’altro, al periodo post-pandemico che ha pesantemente condizionato la facilità del reperimento dei materiali per le ditte che si occupano di lavori pubblici e l’aumento dei costi delle materie prime. Esclusivamente per questi motivi i lavori veri e propri sul ponte sono cominciati in ritardo, il 20 settembre giorno in cui abbiamo convocato una conferenza stampa in cui il direttore dei lavori (non è un dipendete comunale) ha dichiarato la data di chiusura delle operazioni per la metà di novembre. Abbiamo optato per la chiusura completa perché, contrariamente a quanto preventivato, non è stato possibile operare dall’alveo del fiume. Ed è il motivo per cui non è stato autorizzato e non sarà autorizzato neppure il passaggio pedonale fino a quando non sarà garantito un rischio zero per i cittadini (benché alcuni incoscienti anche in questi giorni abbiano forzato le recinzioni del cantiere). I lavori, come spesso accade, si sono poi mostrati più complessi del previsto tanto che non è stato possibile per l’appaltatore ultimarli entro il 15 novembre come era stato annunciato dal direttore dei lavori, un tecnico le cui indicazioni ho semplicemente riportato», conclude. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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