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Borgherini, fine di una storia lunga 73 anni: a Natale l’oreficeria chiude

Marco Sabia
Borgherini, fine di una storia lunga 73 anni: a Natale l’oreficeria chiude

Giorgio e Piera hanno deciso di godersi la pensione «Se qualcuno volesse rilevare il negozio ci farebbe piacere»

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Marco Sabia

fucecchio. Se a Fucecchio dici Borgherini, la mente non può non andarti ad una delle più storiche e prestigiose attività fucecchiesi, l’oreficeria in via Nazario Sauro.

Un viaggio iniziato nel lontano 1948 in via Cairoli, col successivo trasferimento negli anni settanta in via Sauro, dove ha tutt’ora sede.

Un nome che, in una città votata all’industria e al commercio come Fucecchio, evoca fatalmente la grande epoca del boom economico e di tanti anni trascorsi sulla breccia da tantissime famiglie della zona.

Fu Livio Borgherini a iniziare la tradizione orafa della sua famiglia; un testimone preso in mano dal figlio Giorgio, insieme alla moglie Piera Marchi, due fucecchiesi doc conosciuti da tutti.

L’oreficeria, che come detto è una delle attività più “anziane” del centro, il prossimo 24 dicembre, proprio nel giorno della vigilia di Natale, chiuderà i battenti; la terza generazione dei Borgherini si occupa d’altro, così Giorgio e Piera hanno deciso di godersi finalmente la meritata pensione.

Anche perché lui ha 79 anni e lei 73, non propriamente dei bimbi da svezzare.

Piera ha pressoché l’età dell’oreficeria, Giorgio addirittura la supera. I due hanno visto cambiare Fucecchio, dagli anni del boom fino a quelli delle “vasche” in centro, dove lo struscio in corso Matteotti era uno dei modi per socializzare.

Abitudini andate perdute, sia perché gli adolescenti oggi hanno altri modi per incontrarsi, sia perché le vie dello shopping di molti comuni come Fucecchio si sono “spopolate”.

Qui – ed è la fortuna di Fucecchio – la presenza di 4/5 famiglie che da decenni hanno un negozio (o più di uno) ha permesso che comunque nel centro fucecchiese rimanessero delle attività rinomate e ricercate. Fra poco fra queste non ci sarà più l’oreficeria Borgherini, anche se Giorgio spera che qualche giovane si faccia avanti.

«Noi – racconta Giorgio – abbiamo un’età e chiaramente iniziamo ad accusare la stanchezza e non avendo un ricambio in famiglia abbiamo deciso di “deporre le armi”. È un dispiacere perché praticamente tutta la nostra vita è passata da questo negozio. Se qualcuno volesse farsi avanti, noi siamo qui: per fortuna nei decenni ci siamo creati una clientela che si è affezionata a noi e viene volentieri a Fucecchio a fare acquisti. Credo che portare avanti il nome Borgherini sarebbe una bella sfida da cogliere». conclude.

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