Il Tirreno

Pontedera

Peccioli Alta Valdera
Peccioli Alta Valdera

Il Tar: «La Belvedere mostri a Nassar le carte del Palazzo senza Tempo»

Massimo Braglia
Il Tar: «La Belvedere mostri a Nassar le carte del Palazzo senza Tempo»

Ricorso parzialmente vinto dal consigliere di opposizione. Secondo i giudici ha diritto a vedere quella documentazione

3 MINUTI DI LETTURA





PECCIOLI. La Belvedere spa dovrà mostrare al consigliere di opposizione Magdi Alì Mohamed Nassar la documentazione relativa alla procedura di selezione del progettista dei lavori di ristrutturazione del palazzo di via Carraia (il Palazzo senza Tempo) e dell’impresa appaltatrice dei lavori stessi. Lo ha stabilito il Tar, accogliendo parzialmente un articolato ricorso del consigliere comunale Nassar (avvocato Andrea Maggiari), presentato nei riguardi della Belvedere spa (avvocati Nicola Luigi Giorgi e Cecilia Bertolini), con l’obiettivo di vedersi riconosciuto il diritto di accesso alla documentazione richiesta l’11 giugno scorso e quindi di vedere annullata la nota dell’8 luglio scorso con la quale la Belvedere aveva negato di mostrare tale documentazione.

Il Palazzo Senza Tempo, come noto, è stato ristrutturato su progetto di Mario Cucinella, e le imprese sono state la Cemes e la Bottai Group.

Nella sua istanza, ricostruiscono i giudici amministrativi, Nassar aveva chiesto molto di più. Voleva vedere infatti i bilanci di verifica dal 31.12.2016 al 31.12.2020; le correlazioni dei bilanci di verifica con i bilanci Cee dal 31.12.2016 al 31.12.2020; e la documentazione relativa al Palazzo senza Tempo.

In sostanza, di fronte al diniego, il consigliere ha affermato che contrariamente a quanto sostenuto dall’impresa, la peculiarità dei rapporti tra questa e il Comune di Peccioli consentirebbe di ipotizzare un rapporto di dipendenza tale da legittimare l’accesso richiesto.

Nassar ha ricostruito la distribuzione del capitale tra gli azionisti, che a suo avviso attribuirebbe in via di fatto all’ente locale un’influenza dominante sull’impresa pur detenendone una quota di minoranza pari al 25,141%, perché per la parte restante il 37,724% è in capo alla stessa Belvedere spa e non le attribuisce diritto di voto assembleare mentre il 37,135% risulta frammentato tra 750 azionisti, ciascuno con partecipazioni molto modeste; inoltre, le assemblee societarie «sono caratterizzate da un forte astensionismo cui si contrappone la costante presenza comunale». Negli ultimi diciassette anni, poi, si ricorda, nella carica di presidente del consiglio di amministrazione dell’impresa si sono alternati due sindaci del Comune di Peccioli.

La Belvedere, da parte sua, ribatte che il consigliere aveva presentato analoga istanza il 4 dicembre 2019, senza successo. E aggiunge che il Comune non svolge un controllo rilevante sull’impresa, e così il diritto di accesso dei consiglieri comunali non potrebbe estendersi alle società partecipate dall’amministrazione in forma minoritaria. Non solo: «l’assetto societario rappresentato nel ricorso non è stabile ma destinato ad essere a breve modificato poiché essa, avendo acquistato sul mercato azioni proprie oltre il limite previsto dall’art. 2357, comma 3, codice civile, deve venderle entro un anno dall’acquisto ovvero entro il 7 gennaio 2022.

Inoltre, i «bilanci di verifica dal 31.12.2016 al 31.12.2020» e la «correlazioni dei bilanci di verifica con bilanci Cee dal 31.12.2016 al 31.12.2020», replica la difesa dell’impresa, non li possiede poiché si tratta di documenti che non è obbligata per legge a detenere.

Ed eccoci al punto. Secondo il Tar, la documentazione sul Palazzo senza Tempo deve essere mostrata. Questo perché il Comune risulta in una situazione di controllo rispetto alla Belvedere ai sensi del codice civile, in quanto “dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria”. Conseguentemente, la Belvedere può ritenersi una società da esso controllata ai sensi delle normative in vigore. Per questo motivo il consigliere Nassar ha una posizione qualificata ad accedere agli atti richiesti. La situazione, annota il Tar, cambierà probabilmente quando le azioni della Belvedere spa che non attribuiscono il diritto di voto assembleare, verranno effettivamente cedute. Allo stato la situazione è diversa. Insomma, ricorso parzialmente accolto; la Belvedere ha 30 giorni di tempo dalla comunicazione o, se anteriore, notificazione della sentenza. Spese compensate.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web