Sicurezza
Filiale chiusa, sindacato a fianco del Comune
VOLTERRA. La questione della chiusura di filiali e sportelli bancomat della Cassa di risparmio di Volterra smuove i sindacati. Dopo la protesta pubblica del sindaco di Montecatini Valdicecina Sandro Cerri, che denunciava l’imminente serrata dell’agenzia di Ponteginori con relativa vendita dell’immobile e, quindi, scomparsa dalla frazione anche del dispositivo Atm per l’erogazione automatica di denaro contante, Cgil, Cisl e Fabi hanno pubblicato un comunicato in cui appoggiano la posizione molto polemica di Cerri.
«A tutti i livelli, territoriale, provinciale e nazionale, Cgil, Cisl e Fabi hanno espresso la propria contrarietà alla chiusura degli sportelli delle piccole località, spesso isolate, che viene praticata sempre più frequentemente dalla stragrande maggioranza delle banche italiane, adesso anche dalla Cassa di risparmio di Volterra», scrivono i sindacalisti, aggiungendo: «Pertanto appoggiamo pienamente la protesta del sindaco di Montecatini Valdicecina e appoggeremo altrettanto quelle di tutte le comunità in cui verranno chiusi i bancomat degli sportelli bancari in nome delle logiche economiche di contenimento dei costi, abbandonando i piccoli territori e i loro abitanti. Non accetteremo che i cittadini e i lavoratori paghino per gli errori di altri nella gestione della Cassa».
Parole dure nei confronti dei vertici dell’istituto di credito che si apprestano a spiegare proprio ai rappresentanti dei lavoratori le scelte per il prossimo anno in fatto di strategie per la banca. Lunedì l’incontro a cui seguirà l’evento al teatro Persio Flacco d’inizio dicembre con tutti i dipendenti. Nei piani della Cassa di risparmio di Volterra anche la chiusura di altre quattro filiali nelle zone in cui è presente l’istituto di piazza dei Priori.
Un contesto di riorganizzazione che viene giudicato di arretramento. Anche se dai responsabili della banca si parla di decisioni imposte sia dalla crisi economica generata dalla pandemia, sia da direttive del sistema del credito che impongono la riduzione degli sportelli bancomat sul territorio per far fronte a una minore circolazione del denaro contante e per favorire ancora di più l’utilizzo di quello elettronico.
Intanto, però, paesi come Ponteginori non avranno più sportelli da cui prelevare denaro, visto che l’ufficio postale è sprovvisto di bancomat.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
