Sicurezza
Il palasport è ancora chiuso un mese dopo l’inaugurazione
L’opposizione: «Manca l’agibilità». La sindaca: «Il problema è burocratico e sarà risolto al massimo tra dieci giorni»
BUTI. Era stato inaugurato in pompa magna poco prima delle elezioni, quelle che avevano fatto il giro d’Italia, visto che Arianna Buti e Monia Buti si contendevano la guida di Buti. Ma a distanza di oltre un mese il palazzetto dello sport costruito nella frazione di Cascine non è ancora stato aperto. I bambini che frequentano i corsi di avviamento allo sport per pallavolo e basket con la società Monte Serra sono stati dirottati nelle palestre di Vicopisano e Calcinaia. La lista di opposizione “Buti al centro”, guidata da Monia Buti, parla di mancanza dell’agibilità. La sindaca Arianna Buti, sostenuta da “Insieme per Buti”, racconta un’altra situazione.
«È vero che il palazzetto dello sport è ancora chiuso – dice la vincitrice della tornata elettorale – ma il motivo è dovuto a dei problemi inerenti la certificazione di una pompa di calore. Questo comporta che nell’impianto non si possa usare l’acqua calda. E, quindi, dobbiamo attendere per aprire. Ma sarà questione di una settimana, massimo dieci giorni. Poi i bambini potranno prendere possesso del palazzetto di Cascine».
Dall’opposizione i toni sono fatalmente più duri: «Non possiamo non fare nostro il profondo disappunto che ci hanno espresso diversi genitori che, dopo aver pagato la quota d’iscrizione, si sono sentiti dire che non potranno usufruire di una struttura appena inaugurata, a due passi da casa, ma dovranno invece preoccuparsi di portare i propri bambini nelle palestre dei comuni di Vicopisano e Calcinaia per un tempo indefinito». Secondo “Buti al centro”, «nell’incontro del 5 novembre l’amministrazione si è limitata a comunicare ai genitori che l’inagibilità della struttura dipende da problemi che riguardano le pompe di calore e che, al momento, non è dato sapere quando questi saranno risolti. Così come i genitori, anche noi di “Buti al centro” vogliamo risposte più chiare e notizie certe: come è possibile che una struttura del genere, usata come cavallo di battaglia nell’ultima campagna elettorale, non abbia i requisiti necessari per poter essere utilizzata? A chi è da attribuire la responsabilità di questo gravissimo disguido? Da quanto tempo l’amministrazione sa che il palazzetto non è in regola?».
Dalla lista sconfitta alle recenti elezioni chiedono anche un servizio di bus per trasportare i bambini a Vicopisano e Calcinaia. «Comprendiamo il dispiacere dei genitori e dei loro figli – riprende Arianna Buti – perché attorno a questo impianto c’è grande fermento. Tutti aspettano di vederlo aperto per poterne usufruire. Ed è davvero questione di pochi giorni. I nostri uffici sono al lavoro per accorciare i tempi il più possibile. Ma, se da un lato è comprensibile l’impazienza delle famiglie, dall’altro non è accettabile che l’opposizione strumentalizzi questa situazione che dipende solo da un fatto burocratico. E che sarà risolto molto presto».
Andreas Quirici
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