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Pontedera

Chiude la banca, il sindaco chiama alla mobilitazione

Andreas Quirici
Chiude la banca, il sindaco chiama alla mobilitazione

Verso la serrata della cassa di risparmio di volterra a ponteginori 

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MONTECATINI VALDICECINA. Dopo il bancomat di piazza Martiri della Libertà e quello di via Gramsci da cui sparirà anche la filiale, la direzione della Cassa di risparmio di Volterra ha deciso di chiudere anche l’agenzia di Ponteginori. Una decisione riportata dal sindaco di Montecatini Valdicecina Sandro Cerri, che dice di aver ricevuto una telefonata in via ufficiosa dai vertici dell’istituto di credito per informarlo del cambiamento.

«Da metà gennaio sparirà l’ufficio e addirittura il bancomat perché metteranno in vendita l’immobile», spiega il sindaco che non nasconde l’arrabbiatura: «È un danno enorme per la popolazione. A Ponteginori l’ufficio postale non ha lo sportello automatico per erogare denaro contante. Quindi chi abita nella nostra frazione sarà obbligato a recarsi a Saline per prelevare denaro. Sinceramente sono sconcertato».

Cerri ha pubblicato un post molto duro su Facebook nei confronti della banca: «È una notizia incredibile e incomprensibile. Un fulmine a ciel sereno che preannuncia la scomparsa di un servizio bancario storico e indispensabile per il nostro territorio. Non accetteremo impassibili questa decisione. In attesa della comunicazione ufficiale della chiusura, cercheremo di attivare iniziative di protesta, sia istituzionali che popolari».

Per questo il sindaco invita i cittadini «a mobilitarsi nelle forme democratiche e legittime per affiancare il Comune in questa battaglia. La banca di Ponteginori viene utilizzata da molti cittadini, commercianti, imprese, aziende agricole non solo del paese ma che si trovano fuori dal confine comunale». Poi l’amara constatazione: «Forse il destino della Cassa di risparmio di Volterra a Ponteginori è segnato, ma non dobbiamo lasciare nulla d’intentato».

Nei giorni scorsi l’attuale vice direttore della banca, Stefano Pitti, dopo le polemiche sorte a Volterra in seguito alle chiusure dei bancomat di piazza Martiri della Libertà e di via Gramsci aveva parlato di una riorganizzazione necessaria: «Il contante gira sempre meno e le direttive del sistema bancario indicano di ridurre la presenza di sportelli». Pitti aveva parlato anche della necessità di ridurre i costi di gestione riorganizzando, appunto, la presenza di filiali dell’istituto sul territorio.

Ma il caso di Ponteginori è particolare. Si tratta di un’agenzia che dipende dalla filiale di Saline di Volterra e che fa orario ridotto. Le file davanti all’ingresso o di fronte al bancomat sono sempre molto lunghe, considerato il fatto che si trova lungo via Volterrana, una strada di passaggio all’interno del paese. A detta del sindaco Cerri è uno sportello che ha sempre lavorato molto.

Ma questo non ha impedito, evidentemente, ai responsabili della Cassa di risparmio di Volterra di prendere questa decisione di cui fanno parte anche altre tre filiali da chiudere nelle prossime settimane. Sempre nell’ottica di una riorganizzazione complessiva che sarà spiegata lunedì ai sindacati e nei primi giorni di dicembre ai dipendenti in un appuntamento al teatro Persio Flacco di Volterra.

Andreas Quirici

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