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Il Rotary dona ai medici lo strumento che scova in anticipo le malattie mentali

Giacomo pelfer
Il Rotary dona ai medici lo strumento che scova in anticipo le malattie mentali

A Castelfranco il test che blocca l’insorgenza di Alzhaimer e altre patologie prima della manifestazione di sintomi  

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prevenzione

Giacomo pelfer

Senza sintomi evidenti nessuno andrebbe mai da un neurologo per farsi visitare. Eppure è proprio quando la malattia non si vede che bisogna intervenire, anche semplicemente modificando il proprio stile di vita, a cominciare dall’alimentazione e passando per l’attività fisica, senza tralasciare i contatti sociali e tutte le attività che richiedono meditazione e manualità.

È così che è possibile bloccare l’insorgenza dell’Alzhaimer e di altre gravi malattie mentali, i cui primi sintomi evidenti equivalgono spesso a un decorso ormai irreversibile. Nasce da qui l’idea di un test che permetta ai pazienti, in completa autonomia, di calcolare con largo anticipo ogni minimo campanello d’allarme, in modo da sapere quando è il caso o meno di rivolgersi ad uno specialista. Un sistema innovativo sviluppato da una società tedesca attraverso un team internazionale di ricercatori, ma che presto sarà a disposizione gratuitamente di tutti i pazienti di Castelfranco, grazie all’iniziativa “Abbiate a cuore la vostra mente” messa in campo dal Rotary club Castelfranco di Sotto – Valdarno Inferiore.

Attraverso i propri contatti, infatti, il club ha messo a disposizione dei medici del centro Galeno di Castelfranco un apposito software, concesso in comodato gratuito di un anno dalla società tedesca Advanced Digital Solutions.

Un’opportunità che sarà disponibile dai prossimi giorni, presentata al Teatro della Compagnia nel corso di un incontro organizzato dal Rotary club in collaborazione con i medici e con l’amministrazione comunale di Castelfranco.

Ospiti della serata la dottoressa Cornelia Henkel e l’ingegnere biomedico Martin Nimbach, ricercatore del dipartimento di neurologia all’Università di Bonn, che hanno illustrato il funzionamento del software e i vantaggi di una diagnosi precoce. «Perché nella fase iniziale della demenza è possibile trovare un equilibrio che ne blocchi l’avanzamento», ha spiegato la dottoressa Henkel, intervenuta dopo l’introduzione del presidente del club Claudio Bartali e del sindaco Gabriele Toti. «Quasi nessuno, però, andrebbe mai da un neurologo se non ha sintomi evidenti – ha aggiunto l’ingegner Nimbach -. Per questo abbiamo pensato a un sistema che il paziente può utilizzare per conto proprio, attraverso una comunicazione autonoma con il computer che utilizza test e attività standardizzati dalla letteratura medica in materia, al termine della quale viene rilasciato un punteggio: se è inferiore a 20 allora è consigliabile rivolgersi a uno specialista».

A quel punto, però, se la malattia è solo agli esordi, è ancora possibile intervenire modificando il proprio stile di vita: «L’attività fisica, anche intensa – ha detto Henkel - unita ad una buona alimentazione, alla socialità e a tutte le attività di training cognitivo sono capaci di bloccare la malattia». «Perché non ricordarsi le cose è normale ad una certa età – ha aggiunto il medico Sauro Bassi del centro Galeno – ma è difficile capire dove sta il limite tra la dimenticanza fisiologica e quella patologica. Per questo una diagnosi precoce può essere fondamentale. Ringrazio quindi il Rotary per questa iniziativa. Anche se la campagna vaccinale per adesso ci ha impedito di impiegare questo strumento, nei prossimi giorni sarà messo a disposizione di tutti i pazienti di Castelfranco».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web