Il Tirreno

Pontedera

battaglia contro la riapertura della discarica 

Il caso Grillaia in tribunale udienza fissata a marzo 2022

Il caso Grillaia in tribunale udienza fissata a marzo 2022

Esultano i cittadini che hanno firmato il ricorso ammesso alla discussione dal Tar «Prima vittoria, guardiamo al futuro con fiducia e determinazione»

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chianni. Lo avevamo anticipato. E poi è arrivata l’ulteriore conferma dai diretti interessati sulla pagina Facebook Stop Grillaia. Dove è comparso un breve comunicato che sottolinea la “vittoria” dei cittadini che avevano dato il via, e seguito passo passo, il ricorso legale contro la delibera della giunta regionale che autorizzava, nel maggio 2020, il conferimento di 270.000 metri cubi di amianto nella discarica di Chianni.

A riportare, in maniera misurata ma con grande soddisfazione, il risultato è Marco Presi. Insieme a Luca Picchi, Stefano Gonnelli e Vittoria Agostini alla guida e rappresentanza dei cittadini contrari all’effettiva riapertura della discarica chiusa da fine anni Novanta. «Il 10 novembre i giudici del Tar Toscana hanno ritenuto che la causa introdotta dai ricorrenti contro la riapertura della discarica meriti di essere discussa nella più opportuna sede di merito, accogliendo nella sostanza, la richiesta dei ricorrenti di una celere fissazione dell’udienza di merito. L’udienza di merito si terrà il 16 marzo 2022 – spiega Presi -. Questa è sicuramente una prima vittoria, oltreché per i ricorrenti che vivono nelle immediate vicinanze della discarica, anche per i comitati cittadini, non avendo trovato sponda le eccezioni di Regione e Nsa di inammissibilità per difetto di legittimazione dei ricorrenti, eccezioni che, se accolte, avrebbero impedito una decisione nel merito della vicenda».

È possibile, dunque, fissare un’altra data importante nella trentennale vicenda della Grillaia. E questo, almeno a un primo sguardo, è un modo anche per rimandare quello che sembrava l’imminente arrivo dell’amianto. Il Gruppo Vergero, che ora detiene le quote di maggioranza della discarica, non si era mai dichiarato preoccupato di quanto stesse accadendo nei tribunali. Forte di quella delibera di giunta regionale, invece, della quale ora si dovrà discutere. «La vicenda, lo ricordiamo, ha dell’eccezionale poiché verte attorno la possibile riapertura di una discarica chiusa in un contesto già degradato e ancor più pericolosamente contaminato per la mancata bonifica in tutti questi anni – si legge ancora nella nota pubblicata su Stop Grillaia -. I presupposti sulla base dei quali è stata rilasciata l’autorizzazione decennale non sono evidentemente così chiari e inoppugnabili come più volte invece ci è stato ripetuto. La battaglia è ancora lunga ma oggi possiamo dire che possiamo guardare al futuro del nostro territorio con maggiore fiducia e determinazione».

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di Redazione web