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Rapina nella villa di un noto architetto: il blitz, le minacce e il maxi bottino
Libero Red Dolce
Cascina, a mettere a segno il colpo tre banditi: in due erano armati. Per la famiglia è il quarto furto
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CASCINA. Due pistole mostrate e mai estratte parlano una lingua sola: “Non avete alternative”. Raggelante. Due uomini armati, con il calcio che si affaccia dal pantalone e poche parole, sicure, con un accento dell’est Europa. E un terzo che non ha dovuto mostrare nulla.
Sono i “visitatori” che mercoledì hanno trasformato la serata del celebre architetto e designer Roberto Lazzeroni
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