Finanza
La mamma della derubata: «Sono sconvolta»
Choc ieri mattina in via Profeti per quanto accaduto Il vicino: «Se ne sono andati senza dare nell’occhio È davvero terribile»
CASCINA. Uno choc a posteriori. È quello vissuto ieri mattina dai residenti attorno a via Profeti, stradina stretta a senso unico che porta dalla Tosco Romagnola al cimitero di Casciavola, in pieno contesto cascinese, fatto di case appiccicate l’una all’altra. La rapina alla villa di Roberto Lazzeroni è avvenuta l’altra sera, ma praticamente nessuno si è accorto di nulla. E ieri mattina, a leggere la notizia sul giornale Il Tirreno, in molti si sono spaventati per quanto accaduto la sera prima. «Non mi sono accorto di niente», dice Bruno Perna, che abita proprio davanti alla villetta presa di mira dai rapinatori professionisti. Quello che sa lo ha appreso dalla mamma di Cristina Bucchi, moglie del designer al quale sono stati portati via oggetti preziosi per un valore di oltre 300mila euro. «Ho trovato la signora stamani (ieri mattina per chi legge, ndr) e mi ha raccontato di quanto successo. È davvero terribile, lei era sconvolta. Sono entrati dalla finestra e poi se ne sono andati senza dare nell’occhio».
La mamma di Bucchi, Maria Angela Luschi, a un certo punto di ieri mattina è uscita dalla villa che divide col marito e che si trova nella stessa proprietà della casa dove abita la coppia rapinata. Maglione a quadri rosa e nero, pantaloni scuri e capelli argento corti e ricci. Il volto teso di chi non ha vissuto direttamente quell’incubo, ma se lo sente ancora addosso dalle parole della figlia. Ed essendo memore di episodi simili subiti in prima persona. «Sono sconvolta, non posso dire niente su quanto successo a Cristina e Roberto».
La donna torna in casa e sulla proprietà di alto livello in mezzo a tante case anonime cala di nuovo il silenzio. In giro pochissime persone. Nessuno sa niente, se non quanto letto sul giornale o sentito dire da un bisbiglio di paese che, piano piano, comincia a serpeggiare. E s’insinua nella testa degli abitanti della zona come un ticchettio. La sicurezza, anche in questi posti dove tutti più o meno si conoscono, sembra cedere il passo a bande specializzate di criminali che studiano l’obiettivo con sapienza militare e si preparano nei minimi dettagli per non incombere in errori che potrebbero essere fatali.
La dimostrazione di quanto meticoloso sia stato il piano dei rapinatori sta proprio nel fatto che nessuno si è accorto di nulla. Anche i vicini che abitano a fianco della villa di via Profeti.
Un quadro di preoccupazione che non ha lasciato indifferente il sindaco di Cascina Michelangelo Betti: «Purtroppo sono situazioni che, nel corso degli anni, si sono verificate non solo a Cascina ma anche in tanti altri comuni. Spiace che anche le famiglie del nostro comune siano colpite da questo tipo di furti. Siamo vicini alla famiglia vittima di questa rapina».
Andreas Quirici
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