Gioco
«Identificare gli aggressori dell’autista del bus navetta»
PONTEDERA. Ha destato preoccupazione la notizia riportata da Il Tirreno nell’edizione di ieri dell’aggressione subita da un autista di Autolinee Toscane su un bus navetta a Pontedera da parte di una baby gang. Un episodio che, a detta della Cgil, non sarebbe isolato, tanto che ci sarebbe un gruppo di ragazzi minorenni che semina spesso scompiglio tra i passeggeri del trasporto pubblico su gomma gratuito della città della Vespa. Sulla vicenda è intervenuta anche la società che dal primo novembre gestisce il servizio in tutta la Toscana: «Autolinee Toscane si è prontamente attivata per sostenere l’autista che è stato aggredito da un gruppo di giovani a Pontedera mentre era in servizio alla guida di un bus navetta».
Secondo la ricostruzione della società, «il conducente aveva chiesto a un gruppo di ragazzi di indossare la mascherina obbligatoria in base alle disposizioni anti-Covid, quando uno di loro ha reagito con violenza verbale, prendendolo per il bavero della giacca e minacciandolo fisicamente».
Il lavoratore è stato oggetto di controlli medici. «È stato subito predisposto un percorso di accompagnamento per verificare lo stato di salute sia fisica che psicologica del conducente – proseguono da Autolinee Toscane – viste le modalità dell’intimidazione subita. Già dal giorno successivo l’autista ha voluto tornare in servizio, dimostrando un grande senso di responsabilità».
Poi la dura presa di posizione: «Autolinee Toscane condanna fermamente qualsiasi atto di violenza sia fisica che verbale nei confronti dei suoi dipendenti che svolgono coscienziosamente un servizio pubblico e che si preoccupano di tutelare la sicurezza di chi viaggia. Nessuno verrà lasciato solo ad affrontare situazioni così incresciose». Sul caso indagano i carabinieri di Pontedera. Una situazione complessa e che vede a rischio la tranquillità dei passeggeri durante i viaggi all’interno del circuito cittadino. «Ringraziamo i carabinieri della stazione di Pontedera che sono subito accorsi sul posto – dicono ancora dal gestore unico del trasporto pubblico nella nostra regione – con l’auspicio che arrivino quanto prima a identificare gli autori di questa aggressione».
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