Sicurezza
La Procura generale ricorre in Cassazione
L’ufficio della Procura generale di Firenze impugnerà in Cassazione la sentenza del primo luglio scorso con la quale la seconda sezione penale della Corte d’Appello ha assolto perché il fatto non sussiste i due giovani pontederesi che in primo grado, sugli stessi fatti, vennero condannati 8 anni. Le motivazioni sono state depositate e la Procura generale, la cui rappresentante dell’accusa Angela Pietroiusti in aula aveva invocato la conferma della condanna, si rivolge ora alla Suprema Corte con un ricorso che mira ad annullare l’assoluzione. Tra il primo e il secondo grado di giudizio, la parte offesa era stata risarcita dagli imputati e aveva revocato la costituzione di parte civile. La festa “Pool night” a cui parteciparono Nieri (difensori professor Tullio Padovani e avvocato Anna Francini) e Rizza (avvocati Luca Tafi e Lorenzo Zilletti) con le due amiche si tenne in una villa Santa Maria a Monte la sera tra il primo e il due luglio del 2014. Il giorno dopo la denuncia al commissariato di Pontedera della giovane dopo un passaggio al pronto soccorso. La Procura chiese e ottenne l’arrestato dei due. È l’inizio di un caso giudiziario che ha tenuto in carcere Rizza e Nieri per sei mesi e per altri otto ai domiciliari. Condannati a Pisa il 15 luglio 2016 a 8 anni, il primo luglio scorso sono stati assolti. Ora l’ultima parola alla Cassazione. (p.b.)
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