Il Tirreno

Pontedera

A Pontedera via alla micro-raccolta dell’amianto

Paola Silvi
A Pontedera via alla micro-raccolta dell’amianto

Parte il servizio del Comune per smaltire canne fumarie, serbatoi d’acqua e tettoie in eternit sparsi nelle campagne

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PONTEDERA. Canne fumarie, serbatoi d’acqua, tettoie. Ricoveri per attrezzi da giardino o altri utensili. Sono tanti i luoghi e gli spazi dove ancora si annida l’eternit. Lastre e frammenti hanno però i giorni contati a giudicare dal nuovo progetto messo in campo dall’amministrazione di Pontedera. Con l’aiuto dei cittadini, ovviamente. Parte il 15 novembre il nuovo servizio per la micro-raccolta dell’amianto che consente alle utenze domestiche di smaltire gratuitamente piccoli manufatti di questo materiale.

Per micro-raccolta si intende appunto l’insieme delle operazioni di auto-rimozione, smontaggio e confezionamento di piccole quantità di eternit, effettuate dal singolo cittadino, trasportate e avviate poi a smaltimento esclusivamente da Geofor che passerà a ritirarle. «Attiviamo un servizio – spiega l’assessore all’ambiente, Mattia Belli – che faciliterà lo smaltimento di un materiale molto pericoloso per la salute e avrà una funzione preventiva sui possibili abbandoni di rifiuti. Riusciremo in questo modo non solo ad avere un monitoraggio della quantità di amianto ancora presente in città ma anche a lanciare un messaggio di attenzione all’ambiente. Un servizio gratuito che snellisce per il privato la procedura».

I costi di smaltimento saranno infatti a carico del Comune che, fino alla fine dell’anno ha stanziato 30mila euro e per il prossimo ne mette a preventivo 60mila. Convinto che le richieste maggiori arriveranno proprio in questa prima fase di apertura. «Spesso – continua Belli – da parte dei cittadini c’è il desiderio di eliminare questi materiali ma l’elevato costo di smaltimento costituisce un forte deterrente».

Contro l’abbandono selvaggio di questi rifiuti e contro le mini-discariche a cielo aperto che ogni tanto compaiono nelle aree periferiche della città, il Comune promuove allora un nuovo servizio. «In un anno – spiega l’assessore – siamo intervenuti cinque volte per rimuovere questo materiale tossico e spesso i luoghi di campagna sono quelli più colpiti». Zone solitarie e isolate che ben si prestano a trasformarsi in pattumiere spontanee. Ma quest’emergenza a macchia di leopardo potrebbe essere arginata. Anche perché i tempi di attesa per lo smaltimento, assicurano da Palazzo Stefanelli, con questo sistema, saranno dimezzati. I quantitativi che è possibile raccogliere non possono eccedere i limiti prefissati dalle linee guida regionali. Chi volesse usufruire di questa occasione deve compilare un modulo scaricabile dal sito del comune, compilarlo e inviarlo a amianto@comune.pontedera.pi.it. In alternativa può portare la richiesta direttamente in municipio. Sarà poi contattato da Geofor che ha a disposizione dieci giorni per la verifica, il sopralluogo e la consegna dei kit.

Il kit è l’insieme dei dispositivi e materiali per rimuovere e confezionare in sicurezza il rifiuto che il cittadino, durante i lavori, deve indossare: tuta, guanti, mascherina, copriscarpe, occhiali e cappuccio. L’eternit deve poi essere raccolto in sacchi e disposto nel luogo concordato con i tecnici Geofor che passeranno a ritirarlo.

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