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Bimba di 5 anni “dimenticata” sullo scuolabus, la mamma: dove sono i controlli?

Nilo Di Modica
Bimba di 5 anni “dimenticata” sullo scuolabus, la mamma: dove sono i controlli?

Dormiva, non è scesa al suo asilo e ha fatto un secondo giro fino a un altro plesso. Ad accorgersi di lei l’autista al deposito

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MONTOPOLI. La giornata era iniziata come sempre, con una piccola fila indiana per entrare nel bus, insieme ai propri compagni, verso una delle scuole materne del territorio. La disavventura però, per una piccola alunna del comune di Montopoli, ieri mattina era già dietro l’angolo; tanto che si è ritrovata su un mezzo vuoto, in un altro comune, ormai giunta al deposito mezzi.

La piccola, di appena 5 anni, si è con ogni probabilità addormentata durante il tragitto da casa a scuola, abbastanza profondamente da non sentire la chiamata della volontaria dell’associazione, che però non si è accorta di niente.

«Ci hanno garantito un pulmino sorvegliato, ma se questo è il controllo siamo messi male – commenta la madre della piccola, alla fine di questa storia finita fortunatamente bene –. Mia figlia si è addormentata in fondo al mezzo. Quando sono arrivati a destinazione nessuno si è accorto che era sempre lì, mentre tutti i suoi compagni scendevano». A quel punto il pulmino, di proprietà di un'azienda che ha il servizio in appalto, è ripartito per fare un altro giro verso un’altra scuola del comune.

La bambina era sempre lì, e si è svegliata probabilmente quando ormai il mezzo era pieno di altri bambini e la scuola di “scarico” era un’altra. «Da quello che mi ha raccontato, mia figlia si è svegliata, solo che deve essersi spaventata quando ha visto di essere in mezzo a bambini che non conosceva, di fronte ad una scuola mai vista. È rimasta lì, in fondo. E per la seconda volta non è stata notata da nessuno, nemmeno dalla volontaria dell’associazione che, alla fine della seconda corsa, è uscita dal mezzo».

La piccola in pratica è rimasta in fondo al bus fino all’arrivo al deposito mezzi. È qui che l’autista, a fine corsa, ha effettuato il controllo di routine del mezzo, abitudine presa nel tempo per chiudere le tende e controllare magari che nessun bimbo abbia lasciato oggetti incustoditi fra i seggiolini.

Invece a quel punto l’uomo ha trovato la bimba, che forse in preda allo spavento si è messa a piangere. «È scattata tutta la trafila delle scuse. Da parte dell’associazione e degli altri – racconta la mamma –. Mi chiedo però se sia normale che per ben due volte una bambina non venga notata su un pulmino di quelli piccoli, fatti apposta per i bambini e con tanto di sorveglianza. Si dovrebbe prestare maggiore attenzione quando si espleta un servizio con bambini così piccoli. Mia figlia alla fine è arrivata a scuola alle 10. Spero solo che dopo tutto quello che è accaduto abbia ancora voglia di andare a scuola col pulmino».

«Da parte nostra abbiamo attivato tutte le procedure previste in questi casi – spiega l’assessora montopolese alla scuola Cristina Scali –. Si tratta di un’azienda ed un’associazione che collaborano con noi da anni. Fortunatamente tutto si è risolto senza conseguenze».

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