Il Tirreno

Pontedera

Pontedera dedica l’auditorium a Papiani

Paola Silvi
Pontedera dedica l’auditorium a Papiani

Domenica l’inaugurazione della nuova sede dell’Accademia con l’intitolazione di uno spazio all’ex assessore comunale

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. L’Accademia musicale inaugura la nuova sede nei locali dell’ex cinema Roma. E lo fa domenica 14 novembre con un programma ricco di eventi e un omaggio ad un amico speciale. L’auditorium sarà intitolato a Marco Papiani, ex assessore comunale, professionista stimato e conosciutissimo in città, deceduto ad agosto, a soli 62 anni. «Abbiamo avuto un paio di mesi intensi e frenetici – spiega il direttore dell’Accademia Luigi Nannetti – dove abbiamo finito di sistemare e riqualificare i locali. Ora, la prima trance dei lavori è terminata. Il progetto iniziale di ristrutturare il teatro al gran completo, al momento, è congelato ma ce l’abbiamo fatta ad ottenere ben 17 aule e l’auditorium sull’ex palco del cinema».

Uno spazio dedicato alla musica da suonare e da registrare. «Ha una capienza di 80 persone e sul piano acustico è molto performante. Potrà essere utilizzato – entra nel merito Nannetti – per attività concertistiche e registrazioni. Potrà essere a disposizione non solo dei nostri allievi e per i nostri eventi ma anche per la città». E l’auditorium porterà il nome di Papiani. «Marco ci ha veramente aiutato tanto. Era un nostro sostenitore. Ci ha dato una mano ad intrecciare i primi, timidi rapporti con l’amministrazione comunale e la propositura, quando l’idea di trasferirci al cinema era in fase embrionale. E ci ha sostenuto nel reperire la prima parte dei finanziamenti. Grazie alle sue competenze ci ha indirizzato a muovere i passi iniziali».

Marco insomma c’era. Ha camminato, con discrezione, a fianco dell’Accademia. Ha cullato con loro questo sogno. Aveva sempre un posto riservato agli spettacoli. Non mancava mai. «La sua scomparsa, che ci ha sconvolto – conclude il direttore – non gli ha neppure dato modo di veder concluso e realizzato il piano. Intitolare a Marco l’auditorium allora ci è parso è il minimo. Un’idea venuta spontaneamente. La conclusione naturale di un percorso portato avanti insieme».

Il fatto è che gli amici si ricordano così, per connessioni. Per sentimenti ricambiati. Per esperienze condivise. Nelle semplici cose. E Marco era amico di tanti. Per la sua forza, la sua capacità di essere presente quando ce n’era bisogno. Un punto di riferimento per tutti coloro che l’hanno conosciuto. Compresi quelli dell’Accademia. «Questa ennesima dimostrazione di affetto da parte della città non può che renderci felici. Ringraziamo davvero l’Accademia per questo delicato pensiero», dice il figlio Francesco. La famiglia sarà all’inaugurazione. In prima fila, come è sempre stato Marco alle rappresentazioni musicali. «Era la nostra passione. Assistevamo ai musical dei Bohemians, ai concerti, a volte per incarichi istituzionali ma spesso ci univa l’amore per questa forma d’arte. Andavamo a sentire la banda, la corale, a teatro. Era un piacere», conferma la moglie Nicoletta. «Marco, se ci vede e ci sente, come io penso, sarebbe tanto orgoglioso di questo particolare riconoscimento. E se lo merita davvero: ha sempre avuto attenzioni per tutti senza aspettarsi mai niente in cambio. È stato un uomo grande nel suo piccolo, con umiltà».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa