Il dolore
La storia di Orciatico e dei castelli raccontata da Emilio Bartalucci
Il libro è un viaggio nei secoli tra usi e costumi paesani tra testimonianze e documenti
memoria
elena iacoponi
“Orciatico nei secoli con Lajatico, Agnano e Pietracassa protagonisti del nostro territorio e della nostra storia” è il nuovo libro di Emilio Bartalucci, orciatichino, 62 anni, dipendente della Solvay, da poco laureato con il massimo dei voti in scienze bancarie. Il volume è edito da Grafitalia di Peccioli con il contributo della parrocchia di San Michele di Orciatico e Banca di Lajatico (si può trovare al circolo Acli in parrocchia, e nella cartoleria di Andrea Pantani a Lajatico). Il libro di Bartalucci, ex amministratore del Comune di Lajatico, è uno spaccato di usi e costumi e storia sui castelli della Valdera. Molti volontari hanno collaborato nella raccolta di notizie e foto, con consulenze e traduzioni. Il volume è frutto di una lunga ricerca storica da parte dell’autore.
«Sulla base di recenti scoperte – scrive Bartalucci – ossia della pietra con iscrizione datata 652, trovata nella torre di origine longobarda sulla Rocca di Orciatico, si può ipotizzare l’origine del borgo. Quando andavo alle elementari, Francesco Gualandi ci spiegò che in archivio capitolare a Volterra c’era un atto di vendita, dove il paese di “Oniana” (Orciatico) era menzionato insieme ad Agnano. Reperti storici di origine etrusca sono stati rinvenuti nei pressi della Rocca di Pietracassa restaurata nel 2014 grazie a finanziamenti di Comune, Regione e Unione Europea, ed esposti nel palazzo comunale di Lajatico, ma ve ne sono anche al Museo Guarnacci di Volterra. Lajatico e Orciatico andarono a costituire la VII Legione Romana, e una volta caduto l’Impero Romano, questo territorio fu invaso dai Longobardi, come testimonia la presenza della torre sulla Rocca di Orciatico. La storia termina negli anni Venti del secolo scorso con l’arrivo della illuminazione elettrica nei paesi di Orciatico e Lajatico. È importante tramandare questa memoria storica, che altrimenti andrebbe persa. I giovani devono conoscere la storia delle loro origini, del loro paese, dei loro antenati».
Tra i protagonisti del libro i vecchi governatori del paese, ma anche Secondo Salvetti, che fu ultimo mugnaio della Foscia, Ranieri Ceccherini primo medico di Orciatico, Egidio Simoncini che portò la prima radio nel borgo, Ernesto Sgherri che comprò la prima bici, Giuseppe Nencioni che acquistò la prima macchina a vapore per la battitura del grano. Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato e sostenuto per la raccolta del materiale e la stesura del volume: Stefano Paperini, ex sindaco di Lajatico, per la consultazione di archivio comunale; Lucia Cecchi, che mi ha fornito materiale e consigli per la ricerca; Carlotta Viti, che mi ha tradotto documenti dal latino; Giuseppe Bartalucci e Michele Sisti, anziani orciatichini ormai scomparsi, che mi hanno raccontato fatti di vita paesana da fine ‘800 ad inizio ‘900; Giovanna Brunetti con la figlia Anna, per la correzione delle pagine; don Michele Meoli, parroco di Orciatico, che ha sostenuto questa iniziativa; la Banca di Lajatico e la parrocchia San Michele, per il contributo».
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