Il Tirreno

Pontedera

Piaggio: in 342 verso il rientro, cinquanta a tempo indeterminato

Danilo Renzullo
Piaggio: in 342 verso il rientro, cinquanta a tempo indeterminato

L’accordo potrebbe essere firmato martedì, in deroga al decreto Dignità. I sindacati ottimisti

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Pontedera. Per la storica firma restano da limare gli ultimi dettagli. L'intesa potrebbe arrivare già martedì prossimo quando i vertici della società e i rappresentanti sindacali dovrebbero sottoscrivere l'accordo che porterebbe ad una deroga al decreto dignità con cui l'azienda potrà richiamare al lavoro centinaia di operai, con la stabilizzazione di decine di lavoratori a termine.

È quanto prevede la proposta presentata da Piaggio alle organizzazioni sindacali nel corso di un incontro che si è tenuto ieri tra i rappresentanti di Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil e Ugl Metalmeccanici e la direzione aziendale alla presenza del presidente del gruppo Roberto Colaninno.

È composto da 342 lavoratori (parte delle 580 assunzioni di contratti a termine prospettate negli stabilimenti dell'intero gruppo) il contingente di operai che, con la firma dell'accordo, il prossimo anno potrà tornare nello stabilimento pontederese anche se con contratti a termine. Tra questi ne saranno individuati 50, chiamati a firmare un contratto a tempo indeterminato, i primi di un percorso che nei prossimi anni potrebbe portare a decine di stabilizzazioni.

«Nel corso dell’incontro, il presidente ha illustrato l’andamento del gruppo con particolare riferimento alla difficile situazione del mercato a causa degli aumenti dei prezzi delle materie prime, energia e trasporti – sottolineano la Rsu e il segreterio provinciale della Fim-Cisl Alessandro Vella –. Nonostante ciò, la discussione è entrata nel vivo in riferimento alle necessità per il budget previsionale e della forza lavoro necessaria alla Piaggio per il prossimo anno. Da una parte la possibilità di riutilizzare i lavoratori attraverso la deroga al decreto dignità e dall’altra la stabilizzazione di una parte di lavoratori già dai primi mesi del 2022».

La trattativa ha posto le basi per la stabilizzazione di 50 lavoratori, ma restano i nodi da sciogliere sulla tipologia di contratto e i criteri per l'individuazione degli operai da assumere. Dettagli che saranno discussi e affrontati martedì prossimo nell'ambito di un nuovo incontro convocato presso la sede dell’Unione industriale pisana. La possibile convergenza tra azienda e sindacati darà il via ad un percorso che punta a richiamare centinaia di operai, che hanno già lavorato in fabbrica dal 2019, e decine di stabilizzazioni.

«Vogliamo cogliere la sfida per il futuro – prosegue la Fim –. La competitività del mercato è alta e la Piaggio ha confermato tutti gli investimenti per il 2022, a partire da quello sulla e-mobility. La sfida è alta, ma siamo sicuri che si potrà vincerà grazie all’impegno, al lavoro e alla forza trainante dei lavoratori di Pontedera».

Un piano, quello occupazionale, che secondo la Uilm-Uil getta importanti basi per concretizzare nei prossimi anni altre decine di stabilizzazioni. «Ci sono ancora dettagli da chiarire, a partire dai criteri in base ai quali scegliere i lavoratori da stabilizzare: è importante la professionalità, ma occorre tenere in considerazione anche l'anzianità di servizio – evidenzia Samuele Nacci, segretario provinciale della Uilm –. Questo può essere l'inizio di un percorso virtuoso che, a seconda delle necessità, può portare annualmente alla stabilizzazione di un certo numero di operai». La Fiom-Cgil plaude invece agli impegni assunti da Piaggio su investimenti e transizione ecologica, ma chiede uno sforzo maggiore sul fronte occupazionale. «Occorrerebbe più coraggio – sottolinea Marco Comparini, segretario provinciale della Fiom –: l'azienda prospetta 50 stabilizzazioni a fronte di 75 uscite per pensionamenti. Pur ritenendo molto positivi gli impegni che Piaggio ha assunto su investimenti e transizione ecologica, la nostra richiesta è che non diminuisca il personale a tempo indeterminato». © RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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