La manifestazione
«Niente arretramenti È una riorganizzazione»
Il vicedirettore Pitti interviene sulla chiusura di due bancomat E lunedì debutta un dispositivo evoluto in piazza dei Priori
VOLTERRA. «Quello in atto non è un ridimensionamento o un arretramento su Volterra, ma è una riorganizzazione logica in un momento in cui il mercato chiede a tutti di ridurre i costi di gestione». Così il vicedirettore della Cassa di risparmio di Volterra Stefano Pitti spiega i motivi delle chiusure di un paio di sportelli bancomat e una filiale nel centro della città. Chiusure che si aggiungono a quella di Villamagna dove non rimangono più strutture dove poter ritirare contante. Ma, secondo Pitti, «l’intenzione della banca è di offrire servizi più mirati e qualificati. Con l’aiuto delle tecnologie». E, quindi, da lunedì nella filiale principale, quella di piazza dei Priori, sarà attivo un dispositivo evoluto che oltre a consentire il prelievo di denaro, offrirà la possibilità anche di effettuare pagamenti e altre operazioni. E oltre a questo, sempre dall’inizio della prossima settimana, uno sportello con operatore rimarrà aperto fino alle 16.30.
Cambiamenti necessari a sentire colui che, molto probabilmente, diventerà direttore da dicembre, prendendo il posto di Stefano Picciolini, destinato alla pensione. «Le normative in fatto di circolazione di contanti – sottolinea Pitti – ci impongono una diminuzione di strumenti per il prelievo di denaro. Ma è anche il Covid ad aver accelerato questo processo, perché la crisi economica ha creato una situazione tale da obbligarci a ridurre i costi di gestione. Abbiamo chiuso i bancomat di piazza Martiri della Libertà e di via Gramsci perché sono comunque vicini a quello di piazza dei Priori che rimarrà attivo. È in corso una razionalizzazione e abbiamo ritenuto di non creare troppi disagi all’utenza in questa maniera. Non siamo solo noi a rivedere le strategie, ma è tutto il sistema bancario. Ci sono istituti di credito che, addirittura, hanno scelto di eliminare del tutto i bancomat. Per cui il nostro obiettivo è di controllare i costi senza danneggiare i nostri clienti».
Un processo inevitabile visto che gli Atm – i bancomat per intenderci – sono diminuiti del 31 per cento in Italia dal 2010 al 2020. «Quello a cui teniamo, però, è ribadire un concetto chiaro – dice ancora il vice direttore –. Non arretriamo, ma ci evolviamo cercando sfruttare le tecnologie per offrire servizi migliori». Ma la strada è intrapresa, perché a gennaio sono previsti altri cambiamenti. «Per ora abbiamo riorganizzato Volterra, dall’inizio del nuovo anno vedremo il da farsi in altre località».
A.Q.
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