La manifestazione
Luperini: «Più che arte è un gioco creativo Opere troppo diffuse»
pontedera. Bella, accattivante, originale. Si annovera tra i fans della Cracking Art anche l’architetto Luca Doveri che ha solo parole positive per questa forma di espressione artistica. Che si dichiara un osservatore entusiasta dei giganteschi animali multicolor sparsi un po’ ovunque in città. «Li trovo molto belli e di grande impatto», dice Doveri, che al momento sta lavorando a una scultura in metallo di una Vespa da posizionare in una rotatoria lungo l’arteria che congiunge Pontedera a Fornacette.
«Noto con piacere che ci stiamo indirizzando verso l’arte contemporanea e che stiamo approfondendo percorsi creativi e innovativi. È una strada interessante da portare senza dubbio avanti. Sono insomma rimasto piacevolmente colpito».
Arte per stupire. Arte per divertire. E arte per discutere, anche secondo Alessandro Gamba, artista e direttore artistico dell’associazione culturale Liba in via Giordano Bruno. «È bello ed è positivo tutto ciò che apre un dibattito, che fa riflettere. La Cracking Art, in questo senso, facendo arte con materiali rigenerati come la plastica appunto, compie un gesto artistico di notevole impatto. Di fatto, queste opere richiamano alle origini della pop art ed è vero che, come forma espressiva, se ne parla ormai da oltre 60 anni. È un concetto un po’ ripetuto nel tempo. Ma ciò che conta è il fine per cui il mezzo artistico viene utilizzato. Poi, ogni persona ha la propria percezione e le proprie predilezioni. Un’opera che colpisce qualcuno può non piacere ad altri. Questo è ancora un altro aspetto. È una questione puramente estetica. Personalmente preferisco altri tipi di rappresentazioni ma non è importante né pertinente. L’importante è che l’arte, per essere tale, deve smuovere una reazione, sollecitare un’emozione. Gli animali lo fanno».
P.S.
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