Toscana
Si piantano nuovi alberi per la riqualificazione del centro di Volterra
VOLTERRA. Il Comune di Volterra ha completato il primo lotto del censimento degli alberi presenti nella cerchia urbana della città. Si tratta di 455 piante analizzate di cui 80 con successiva analisi strumentale per approfondire la valutazione visiva e definire con maggiore precisione gli interventi necessari. Le attività di analisi e monitoraggio di tutto il patrimonio arboreo puntano a «definire il rischio arboreo a livello comunale e le attività di gestione per i prossimi 3 anni», dicono da Palazzo dei Priori.
Ogni intervento è definito attraverso una scientifica schedatura degli alberi in cui vengono indicate condizioni di stabilità, difetti, modalità di gestione e condizioni di rischio. «Dove il metodo visivo non è stato ritenuto sufficiente – sottolineano dal Comune – si è proceduto a una valutazione strumentale per riportare la struttura del legno o delle radici ai fini della determinazione delle condizioni di salute e stabilità».
Il lavoro prevede gli abbattimenti «solo se strettamente necessari, altrimenti vengono proposte diverse tipologie di potatura o di messa in sicurezza attraverso ad esempio tecniche di ancoraggio e consolidamento dei rami con posizionamento di cavi dinamici – aggiungono dall’amministrazione comunale –. A breve procederemo alla messa a dimora di nuovi impianti, riqualificando spazi importanti».
Poi Palazzo dei Priori bacchetta le precedenti amministrazioni comunali: «Molte alberature ormai da diversi anni sono state potate in maniera scorretta e questo ha comportato un loro precoce invecchiamento e un loro degrado, che in alcuni casi non appare alla semplice osservazione. Piante apparentemente sane presentano infatti problemi evidenti all’analisi strumentale. Dobbiamo procedere gradualmente alla sostituzione di alcune vecchi alberi che già da adesso o nel breve periodo potrebbero creare vari problemi di sicurezza. Dobbiamo consegnare alle nuove generazioni una città più verde e sicura, procedendo quindi a nuovi impianti con specie più adeguate ai diversi luoghi che potranno poi essere mantenute in maniera corretta».
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