Il Tirreno

Pontedera

Falsa partenza del nuovo gestore dei bus

Danilo Renzullo ; ALTRO SERVIZIO A PAGINA 11

Mezzi fermi ai box perché guasti, decine di corse saltate e carenza di personale accentuata da autisti no-Green pass

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Danilo Renzullo

pontedera. La rivoluzione, per il momento, ha attirato parecchie critiche e qualche disagio. A partire dalla decisione di chiudere le biglietterie di Pontedera, Volterra e Larderello che ha causato non pochi malumori.

Il debutto di Autolinee Toscane, il nuovo gestore del trasporto pubblico locale su gomma in Toscana, è partito sulle strade provinciali con il freno a mano tirato. O meglio: se le tratte coperte e il servizio non sono ancora andati incontro a cambiamenti, le prime modifiche apportate all’organizzazione hanno scontentato tutti, utenti e organizzazioni sindacali. Queste ultime puntano il dito soprattutto contro la decisione di chiudere le biglietterie dei terminal di Pontedera, Volterra e Larderello. «L’intenzione – sottolineano i sindacati – è soprattutto avviare un percorso per la digitalizzazione dei titoli di viaggio. Il sistema non è però ancora entrato nel vivo e a questo si aggiungono ai problemi a cui l’utenza più anziana, quella meno esperta di tecnologia, andrà incontro. Esprimiamo quindi forte preoccupazione per la chiusura delle biglietterie».

Un esordio, quello di Autolinee Toscane, che porta con sé tutti i vecchi problemi del sistema del trasporto pubblico provinciale. Ieri, vero banco di prova per il nuovo gestore dopo “l’ingresso” nel servizio di lunedì scorso coinciso con un giorno festivo, le criticità non sono mancate. Almeno cinque gli autobus rimasti ai box per guasti, causati soprattutto dalla vetustà di un parco mezzi che, progressivamente, la società dovrà “svecchiare”. Alcune decine di corse saltate in tutta la provincia, che resta in attesa dell’arrivo di 14 autobus a noleggio, parte dei 62 “ordinati” dall’azienda per sostituire i numerosi bus giudicati inutilizzabili che saranno messi a disposizione soprattutto delle corse scolastiche. «C’è inoltre carenza di personale», evidenziano le organizzazioni sindacali.

Un’annosa criticità accentuata dall’introduzione dell’obbligo del Green pass. Ieri, due autisti sul bacino di Pisa e tre su quello della Valdicecina non hanno presentato la certificazione verde (hanno rifiutato di sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid e respinto la possibilità di eseguire i tamponi per accertare la negatività). “Assenze” per il momento gestite con il sistema dei turni straordinari. «Qualche giorno fa, l’azienda ha inoltre comunicato un nuovo sistema di compilazione del diario di bordo che ogni conducente è obbligato a redigere per annotare i dati della corsa ed eventuali guasti o malfunzionamenti alle vetture, ma senza fornire informazioni, né formazione – aggiungono i sindacati –. Tutto manuale e su carta: un ritorno a 15 anni fa che ha inevitabilmente prodotto non pochi problemi agli autisti che si aggiungono ai disagi riscontrati nel fornire informazioni all’utenza su come e dove comprare i biglietti. Da parte dell’azienda – concludono i rappresentanti dei lavoratori – c’è sicuramente un difetto di comunicazione, visto che nemmeno gli autisti sono stati informati delle modifiche apportate».

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