Gioco
A Pontedera Natale in compagnia di Andy Warhol: 152 opere in mostra nel museo del Palp
Il re della pop art internazionale protagonista dell’esposizione invernale che si aprirà martedì 9 novembre
pontedera. Andy Warhol sarà la star della mostra invernale del Palp. ll re della pop art debutta a Pontedera il 9 novembre con un percorso creativo di oltre 150 opere che celebrano il suo genio. E, se dire pop art significa immediatamente liberare, nel ricordo, nella memoria visiva, dighe di colore, in questo momento di ripartenza post Covid, che fa a pugni con l’arcobaleno, è probabilmente quel che serve. Così l'artista che ha rivoluzionato l’arte del XX secolo sconvolgerà anche il Natale pontederese.
Per la sua epoca Andy Warhol ha rappresentato la figura di un moderno alchimista perché ha trasformato la materia in forma che incontra il colore e si unisce alla luce. Ha trasformato la realtà nella sua espressione più alta. Ed è straordinario come le immagini create da Andy Warhol, nonostante si stiano per celebrare i trentacinque anni dalla sua morte, avvenuta a New York nel febbraio del 1987, continuino ad essere di una modernità convincente, capace di mantenere aderenza con lo spirito e il gusto del nostro tempo. Colto, egoista, instancabile, determinato, frivolo, egocentrico. E magari anche un po' spietato. Quest'artista ha affascinato tutto il mondo. E non c'è dubbio che non travolga anche Pontedera. «Una volta che “entri” nel pop, non puoi più guardare un cartellone pubblicitario nello stesso modo di prima. Una volta che cominci a pensare pop, non puoi più guardare l'America nello stesso modo di prima. Ne eravamo sicuri, stavamo contemplando il futuro. Il mistero era scomparso, ma la meraviglia era appena cominciata». Così scrive Warhol con Pat Hackett in Popism, uno dei suoi libri, forse quello che meglio fa intuire la sua natura: intelligenza acuta a caccia frenetica di uomini e cose per sviluppare le sue idee. Idee che, con calma, respireremo a fondo. Perché la visita al Palp sarà un'immersione in un vortice di colori, suoni, immagini, sensazioni ad alto tasso energetico. E quando usciremo avremo addosso un po' dell'energia che si respirava nella New York degli anni Ottanta, qualche lustrino e magari un po' di nostalgia per quella rivoluzione creativa che, nel bene e nel male, ha fatto della Grande Mela il centro del mondo. Perché osservare le opere di Warhol significa anche guardare, attraverso la lente della sua arte, gli eventi che hanno sconvolto la storia americana e quella mondiale: il consumismo e la speranza, l'epoca dei Kennedy e il divismo. Dai ritratti alle immagini stereotipate riprodotte in serie. Dalla cancellazione di ogni psicologia individuale alla celebrazione delle diverse sfumature di colori.
La storia torna a parlare e sarà emozionante fermarsi a osservare le opere in mostra. Opere che ci parleranno di un alchimista, di un filosofo ma soprattutto di un grande artista.
Dovrebbero essere 152 le opere dell’artista in mostra, superiori in numero a quelle che costituirono l’esposizione di Palazzo Blu a Pisa nell’inverno tra il 2013 e il 2014. Oltre 80mila le presenze che furono registrate.© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
