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Asilo chiuso per Covid e 40 famiglie obbligate alla quarantena

Paola Silvi
Asilo chiuso per Covid e 40 famiglie obbligate alla quarantena

Il Comune di Palaia ha disposto anche l’attivazione della didattica a distanza per una classe delle medie 

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PALAIA. Nessun allarmismo ma il Covid torna a fare capolino nelle classi delle scuole di Palaia. La situazione è sotto controllo ma per circa 40 famiglie torna lo spettro della quarantena.

È stata disposta con ordinanza sindacale la sospensione delle attività didattiche in presenza per una sezione della scuola media e per la scuola dell’infanzia di Montefoscoli. Circa 40, i ragazzi coinvolti. Una ventina i bimbi della materna e altrettanti gli studenti delle medie. Tutti a casa, in attesa che finisca il periodo di isolamento. «Si nota una ripresa di casi positivi in tutto il territorio. Nello specifico – spiega il sindaco Marco Gherardini – abbiamo un contagiato a bassa carica all’asilo di Montefoscoli che sta aspettando il tampone di controllo. È una sezione unica che comprende bambini di tre, quattro e cinque anni. Abbiamo deciso allora, in accordo con l’Asl, in via precauzionale, di mettere in quarantena tutta la classe. Ma siamo fiduciosi nella tempestiva ripresa delle lezioni».

I dati insomma sono confortanti. E lascia ben sperare anche la situazione alle medie, dove su sei classi totali che compongono l’istituto, solo una è in quarantena. «Anche qui – continua il sindaco – abbiamo un contagiato. È stata una notizia inattesa perché abbiamo sempre messo in campo tutte le precauzioni necessarie. Questo però ci fa capire che il virus sta ancora circolando». E per questi ragazzi riparte la dad, unico modo per garantire una continuità all’insegnamento. Il virus pareva aver preso il largo, quantomeno lo si credeva ammansito. Invece è comparso di nuovo e ha colpito la comunità palaiese. Alunni e famiglie. In standby. Con le dita incrociate. Alle prese, di nuovo con computer, connessioni e lezioni a distanza. Almeno per qualche altro giorno. Così l’analisi della situazione serve a fare il punto sui comportamenti da tenere e su quelli da non sottovalutare.

«Siamo in una fase che in provincia sembra peggiorare. Oggi più che mai serve essere attenti nelle misure di prevenzione da mettere in atto nelle relazioni personali e nella vita di tutti i giorni», aggiunge Gherardini. Che tradotto significa: distanziamento, mascherina, igiene e per chi è possibile, vaccino. «Sono le solite raccomandazioni ma queste quarantene ci insegnano che non dobbiamo ancora abbassare la guardia».
 

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