Sicurezza
Cascina comune critico per la qualità dell’aria Ecco cosa (non) fare
cascina. Nel 2015 la Regione inserì Cascina nell’area di superamento del comprensorio del Cuoio per l’inquinamento da Pm10, le cosiddette “polveri fini”, particelle inquinanti presenti nell'aria che respiriamo. Da quell’anno Cascina, come altri comuni, è tenuta ad attivare una serie di interventi nel periodo tra il 1° novembre e il 15 marzo. E ora che quel momento è alle porte le raccomandazioni ai cittadini tornano di attualità.
Si tratta di una serie di prescrizioni da attuare per l’inizio del periodo critico di inquinamento e che andranno avanti fino al 31 marzo del 2022.
Vediamo cosa bisogna fare: limitare il più possibile l’accensione di fuochi all’aperto e gli abbruciamenti di sfalci, potature, residui vegetali o altro; limitare l’utilizzo di legna in caminetti e stufe a meno che sia l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione; ridurre il periodo di funzionamento degli impianti di riscaldamento a dieci ore giornaliere e la temperatura dell’aria negli ambienti a 19 gradi per gli edifici che non rientrano nella categoria E.8 e a 17 gradi per quelli che ci rientrano (con l’esclusione di ospedali, cliniche, case di cura, ricoveri per minori e anziani, asili e scuole); limitare l’utilizzo dei mezzi privati di trasporto per quanto possibile, privilegiando l’uso dei mezzi pubblici o altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale.
Nel 2011, nell’area in cui rientra Cascina, furono riscontrati 44 superamenti della soglia giornaliera di 50 microgrammi per il Pm10 rispetto ai 35 consentiti e 39 per il 2015. Furono vicini al limite di legge i superamenti negli altri anni.L.R.D.
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