Attenzione
Betti contro Rollo e Cosentini: «Indulgenti con uno stalker»
Il primo cittadino critico dopo il ritorno sui social “dell’odiatore” condannato. «Sorprende che chi gestisce quelle pagine non abbia avuto alcuna reazione»
CASCINA. Meno di dieci giorni fa la condanna per stalking (e danneggiamento, violazione di domicilio e detenzione abusiva di armi). Nel periodo precedente alla sentenza di condanna Massimo Maccari, 46 anni, era rimasto in silenzio, mettendo la sordina alle sue critiche social (sfociate in atti ben più gravi). Ora torna a farsi sentire, scrivendo due interventi sotto le bacheche social di due esponenti della minoranza, i consiglieri Dario Rollo e Leonardo Cosentini. E così il sindaco Michelangelo Betti decide d’intervenire, bacchettando più «l’indulgenza fuori luogo» dei due avversari politici, che il ritrovato interventismo da social dell’uomo.
È una critica politica, e morale, quella che muove Betti ai due capigruppo dell’opposizione in consiglio. «Desta una certa preoccupazione l’indulgenza da parte dei capigruppo delle maggiori forze di opposizione in consiglio comunale a Cascina nei confronti di un condannato in primo grado per il reato di stalking. Circa una settimana fa è arrivata la sentenza ai danni di Massimo Maccari per i suoi comportamenti in particolare verso Cristina Bibolotti, avvocato e consigliere comunale a Cascina bersagliata per mesi da messaggi ricevuti sul cellulare, post infamanti su Facebook e danneggiamenti all’auto. Una condotta che non si era comunque rivolta solo contro Bibolotti».
Bibolotti, attuale capogruppo di maggioranza di “Cascina Oltre”, era stata il bersaglio principale di Maccari. E aveva conseguentemente deciso di costituirsi parte civile nel processo.
Intervenendo in difesa dell’allora sindaca Susanna Ceccardi, l’uomo era arrivato a scrivere messaggi di questo tenore: «Noi avevamo avvisato con tutta la nostra buona volontà, per riuscire a convincere l’avvocato Bibolotti a smettere con il suo hobby preferito (stuzzicare Susanna) ma se la Bibolotti ha difficoltà a capire e non riesce a fare le valutazioni a 360°gradi... beh non è colpa nostra». E a San Giuliano erano state rotte le fioriere e squarciate le gomme di un’auto e sulla carrozzeria è stata lasciata la scritta: “Paga tutto la Bibolotti”.
Maccari è tornato a farsi sentire sotto a un post di critica di Rollo, dove si riporta un’interrogazione dello stesso consigliere sulla situazione di piazza Caduti. Maccari, nel suo intervento, accusa Betti di rigirare le frittate e di essere «furbo a spostare il focus del problema».
Betti spiega di non intervenire direttamente nei suoi confronti, sostenendo che «visto il livello del soggetto non nutro alcuna preoccupazione per le sue osservazioni nei miei confronti». Rimproverando piuttosto i colleghi dell’opposizione: «Stupisce che non ci sia alcuna reazione da parte di chi gestisce quelle pagine. Una forma di indulgenza rischiosa». Il sindaco riconosce che «i commenti in questione non hanno contenuti “estremi”, ma questo è stato vero anche tempo addietro. Si è però poi innescata un’escalation che ha portato fino allo stalking. Forse sarebbe il caso di avere un po’ più di rigore e attenzione nella gestione dei propri spazi sociali».
Libero Red Dolce
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