Il Tirreno

Pontedera

alla biblioteca gronchi 

Baby Pit Stop, tra i libri l’angolo per allattare

Pietro Mattonai
Baby Pit Stop, tra i libri l’angolo per allattare

Allestita l’area nella sezione dei piccoli dedicata alle mamme L’assessora Cocilova: «Vogliamo creare una rete»

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Pontedera. La sezione dei piccoli della biblioteca comunale “Giovanni Gronchi” di Pontedera, da ieri, ospita un Baby Pit Stop. Si tratta di un punto di allattamento, in cui i genitori si possano sentire a proprio agio ad allattare il loro bambino. «L’allattamento è un tema centrale per la genitorialità – spiega la dottoressa Grazia Fazzino, responsabile del Consultorio di Pontedera – questo nuovo ambiente ci aiuta a dare attenzione ai bisogni della madre e dei bambini: allattare è una funzione biologica e istintiva dal grande valore psicologico e credo sia fondamentale sensibilizzare la comunità sull’argomento».

Il Baby Pit Stop, allestito con una poltrona studiata appositamente per l’allattamento e, anche per questo, facilmente lavabile, è stato realizzato grazie alla collaborazione con Leche League Italia. «Siamo un’organizzazione internazionale di volontariato – dice la referente Natascia Foghi – i nostri Baby Pit Stop sono dei punti dove ogni mamma può prendersi cura del proprio bambino in qualsiasi momento». Ma non solo: oltre ai due fasciatoi, già presenti nei bagni della biblioteca, verrà predisposta anche una sezione dedicata interamente alla genitorialità e all’essere genitori.

«Vorremmo creare una rete all’interno di vari spazi della città per favorire e facilitare l’allattamento – interviene Carla Cocilova, assessora alle Politiche sociali – siamo partiti con la biblioteca, dando seguito a un intervento in consiglio comunale delle opposizioni che abbiamo accolto». Presente, infatti, anche Matteo Bagnoli, capogruppo di Fratelli d’Italia. «Ringrazio il gruppo di maggioranza e l’amministrazione per la rapidità con cui si è passati dalle parole ai fatti – commenta – speriamo che questa iniziativa possa essere replicata anche altrove, è un bel segnale per i giovani».

Un’altra iniziativa, dunque, che si aggiunge a quelle già portate avanti come servizi consultoriali in condivisione con lo spazio della biblioteca dedicato ai più piccoli. «Ci occupiamo quotidianamente di nascita, contraccezione, violenza di genere – interviene Fazzino – si tratta di attività che interessano un’ampia platea di cittadini, così come questa».

La biblioteca, dunque, farà da apripista per altri Baby Pit Stop. «Il momento dell’allattamento esplica nel modo più bello la cura dei più piccoli, mentre la lettura e l’ascolto riguardano la cura di sé – conclude Francesco Mori, assessore alle Politiche scolastiche – crediamo che sia più che simbolico partire da questo luogo».

Pietro Mattonai

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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