Gioco
Sfilata di big del palcoscenico nei sedici titoli in cartellone per la stagione del teatro Era
Ad aprire il sipario sarà sabato e domenica prossimi Elena Sofia Ricci Spettacoli anche a Peccioli, Camugliano, Villa Toscanelli e Palaia
Gabriele Rizza
pontedera. Dopo le prime anticipazioni si dispiega finalmente nella sua interezza la nuova stagione del teatro Era. Che da qui alla fine di marzo propone una dozzina di titoli, più quattro “serate speciali”, distribuite sul territorio: la prima a Peccioli il 20 novembre con Francesco Ghiaccio e Giselle Llaino e a seguire tre soggetti cinematografici di Michele Santeramo, ispirati rispettivamente alla “Strada” di Fellini con Arturo Muselli (Ponsacco, tenuta di Camugliano, il 28 novembre), a “Una pura formalità” di Tornatore con Giulio Scarpati (Pontedera, Villa Toscanelli, il 1° dicembre) e a “Frankenstein Junior” di Mel Brooks con Lino Musella (Palaia, Tempio di Minerva Medica, il 13 dicembre).
Venendo al cartellone principale si conferma la varietà e articolazione della proposta, in equilibrio fra classicità e sperimentazione, nuovi linguaggi e nuova drammaturgia, sotto l'ala del Teatro della Toscana di cui l'Era, capofila la fiorentina Pergola, insieme allo Studio di Scandicci rappresenta uno dei due rami periferici. A proposito di ali sarà “La dolce ala della giovinezza” di Tennessee Williams ad aprire il sipario il 30 e 31 ottobre, nell'allestimento firmato da Pier Luigi Pizzi per Elena Sofia Ricci e Gabriele Anagni. Al poderoso dramma d'oltreoceano (immortalato sullo schermo da Paul Newman e Geraldine Page), si accodano la compagnia Opus Ballet con “Le quattro stagioni”, musiche di Vivaldi, coreografia di Aurelie Mounier (5-6 novembre) e in anteprima “La seconda sorpresa dell'amore” di Pierre de Marivaux, protagonisti Lorenzo Gleijeses e Marcella Favilla diretti da Beppe Navello, un testo praticamente inedito per i nostri palcoscenici che ora per la prima volta viene allestito in italiano (21 novembre). Il 23 novembre (repliche fino al 28) arriva Elio Germano con la sua riscrittura per realtà virtuale del classico “Così è (se vi pare)”, un modo “estremo” per ravvivare e riavvitare tutte le problematiche pirandelliane legate all'essere e apparire, verità e finzione, appartenenza e verosimiglianza, un gioco di specchi e di interferenze di cui si nutre anche Laura Morante per mettere in scena, accompagnata dalle musiche di Mimosa Campironi interpretate da Chiara Catalano, la leggendaria Sarah Bernhardt, prima diva in assoluto della moderna teatralità (5 e 6 dicembre). Scorrono poi Lino Musella con “Tavola tavola, chiodo chiodo”, tratto da appunti, articoli, corrispondenze e carteggi di Eduardo De Filippo (11 e 12 dicembre), Maria Amelia Monti e Marina Massironi alle prese con “Il marito invisibile”, esilarante commedia sulla scomparsa della nostra vita di relazione, scritta e diretta da Edoardo Erba (8 e 9 gennaio), Ivana Monti che si confronta con la solitudine e il decadimento fisico e mentale di “Marjorie Prime” di Jordan Harrison (13 e 14 gennaio), Stefano Accorsi con “Storia di 1” di Lucia Calamaro e Daniele Finzi Pasca (5 e 6 febbraio), mentre il 18 febbraio (replica il 19) tocca a Elio Germano e Teho Teardo misurarsi con il 33esimo canto del Paradiso dantesco. Completano il cartellone “Svegliami” di Michele Santeramo orchestrato da Roberto Bacci (dal 4 al 6 marzo) e i Motus di Daniela Nicolò e Enrico Casagrande che il 31 marzo declinano un “Tutto brucia”, titolo che evoca nel segno della pandemia le parole di Cassandra nella riscrittura delle “Troiane” di Jean Paul Sartre. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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