Sicurezza
Due ore di sciopero per il mancato accordo sugli operai forestali
POMARANCE. Uno sciopero di due ore alla fine del turno nella giornata di venerdì 5 novembre. Così ha deciso la Funzione pubblica della Cgil per lo stallo in cui è caduta la trattativa per il rinnovo del contratto di secondo livello per i 27 operai forestali dell’Unione montana dell’Alta Valdicecina, composta dai Comuni di Pomarance, Montecatini Valdicecina e Monteverdi Marittimo, il cui sindaco Francesco Govi presiede l’ente. «Da tempo portiamo avanti la trattativa – dice Natasha Merola, segretaria provinciale della Flai Cgil – avendo anche trovato l’accordo su tutti i punti messi sul tavolo del confronto. Ma a oggi non siamo ancora riusciti a firmare l’intesa».
Secondo Merola ci sono stati alcuni rinvii che poi sono sfociati in un nulla di fatto. «Dovevamo ratificare l’accordo ad agosto – aggiunge la sindacalista –. Poi per la mancanza di un documento abbiamo spostato la fine della trattativa a settembre. Ma neppure in quel momento siamo arrivati alla firma. E dopo quella riunione è calato il silenzio. I responsabili dell’Unione non rispondono più né al telefono, né alle email».
Le richieste del sindacato, a detta della segreteria provinciale, erano minime: «Tutti elementi già contenuti nell’accordo a livello regionale. Una cifra economica, tutto sommato, irrisoria. Ma che poneva paletti precisi come le ore di permesso in caso di malattia oncologica dei dipendenti. Ma tutto questo non è bastato, perché l’accordo non è stato ancora firmato, malgrado avessimo raggiunto un’intesa pressoché totale».
Una vicenda che coinvolge un settore fondamentale per un territorio come quello della Valdicecina e non solo. Dei 27 dipendenti del’Unione montana, infatti, 5 operano nella sede distaccata di San Giuliano Terme e si occupano di quella parte di territorio, compreso il Monte Serra. «Il problema – sottolinea ancora Natasha Merola – è che tutti reputano importante il lavoro di forestazione quando ci sono i grandi eventi calamitosi. Ma nessuno investe sul serio nella prevenzione».
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