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cascine di buti 

Campi da tennis e da padel Il Comune cerca un gestore

Campi da tennis e da padel Il Comune cerca un gestore

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BUTI. Dopo l’inaugurazione del palazzetto dello sport a Cascine, proprio a ridosso delle elezioni che hanno portato alla proclamazione di Arianna Buti, nuova sindaca del paese del Monte Serra, l’amministrazione comunale ha pubblicato un avviso per raccogliere disponibilità a gestire i campi da tennis e da padel che ha intenzione di realizzare nella frazione, per arricchire la zona a vocazione sportiva. Gli impianti sono inseriti nel piano delle opere pubbliche all’interno del programma elettorale e saranno costruiti in via Eroi dello spazio, in un immobile di proprietà del Comune di Buti.

Si tratta di tre campi da tennis (due al chiuso e uno all’aperto) e di due da padel.

La durata della concessione sarà di 15 anni con il pagamento di un canone pari a un minimo di 25mila euro da versare in tre rate: la prima entro il 30 aprile, la seconda entro il 31 agosto e la terza entro il 31 dicembre.

«L’intervento è una reale opportunità di realizzare un centro per lo sport di riferimento per l’intera comunità, inserito in un’area caratterizzata da attrezzature sportive che accoglieranno più discipline per offrire ulteriori forme educative e di socializzazione – scrivono dal Comune nell’avviso pubblico –. L’intervento in oggetto che accoglierà la pratica sportiva del tennis e del padel andrà a completare un’offerta di servizi e strutture dedicate allo sport in un’unica area che già prevede il gioco del calcio con l’impianto dedicato al campo sportivo Mario Bacci, e la nuova palestra comunale, predisposta anche per la pallacanestro. L’obiettivo, quindi, è quello di poter utilizzare la struttura del centro tennis durante tutto l’anno, prevedendo tre campi all’aperto (uno da tennis e due da padel, ndr) e due campi al chiuso, per dare un servizio permanente alla comunità. Inoltre introducendo il gioco del padel, alternativo alla pratica del tennis, si incrementa il bacino di utenza del centro sportivo con una differenziazione dell’offerta proposta, definendo una struttura più ricettiva e completa».

Insomma, il programma sembra interessante. Ma ora si dovranno trovare i finanziamenti per realizzare l’opera e il gestore per portare avanti l’attività.

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