Sicurezza
Il ponte sull’Arno resta chiuso, la fine dei lavori slitta a metà dicembre
Sarà prorogata l’ordinanza comunale di blocco del traffico. Complicazioni insorte per i problemi al greto del fiume
CALCINAIA. Tosco Romagnola verso Fornacette perennemente intasata. La zona del ponte alla Navetta ingolfata come poche altre volte si era vista. Un territorio, quello tra Calcinaia e la sua frazione da un lato e Pontedera dall’altro, tagliato praticamente in due. Con tanti disagi per gli automobilisti. Tutto dipende dai lavori al ponte sull’Arno di via papa Giovanni XXIII. Dal 21 settembre l’attraversamento del fiume è chiuso al traffico e al passaggio dei pedoni. Problemi strutturali da risolvere con un intervento piuttosto complesso. Il piano era di riaprire il 15 novembre. Ma alcune complicazioni emerse di recente allungheranno i tempi. Dalle prime stime si pensa che il cantiere durerà almeno fino alla metà di dicembre. Per questo sarà prorogata l’ordinanza per il divieto di transito sul ponte sull’Arno.
Che non fosse una situazione semplice si era visto dal fatto che, invece di cominciare a fine luglio la realizzazione della parte d’intervento che avrebbe comportato l’interdizione al traffico sull’attraversamento, si è arrivati oltre la metà di settembre. Il tutto proprio in coincidenza con l’avvio delle scuole. Il risultato è stato un caos completo e inevitabile. Dal Comune il sindaco Cristiano Alderigi ha sempre sostenuto che non c’era altra maniera per effettuare questo intervento che, finora, ha riguardato la spalla del ponte dalla parte di Oltrarno. Ma il piano prevede l’installazione di pali per migliorare la tenuta strutturale. Dal lato di Pisa sono già stati posizionati i tubolari vicino ai piloni. Ma dalla parte opposta l’operazione era più difficoltosa ed è stato portato nel cantiere un macchinario speciale che ha il compito di rimuovere massi che a oggi impediscono di inserire i tubolari ai piloni. A tutto questo vanno aggiunti imprevisti legati alle condizioni del greto del fiume. «I lavori, comunque, procedono nella normalità», assicurano dal Comune. Ma la proroga dell’ordinanza ormai è decisa. Restano da stabilire i tempi esatti, al netto di altre complicazioni.
Consapevoli della situazione delicata dal punto di vista dell’intervento, ma anche sotto il profilo delle ripercussioni sul traffico e, di conseguenza, sulla qualità della vita dei cittadini, dall’amministrazione comunale effettuano un monitoraggio quotidiano dell’avanzamento dei lavori. Con una valutazione tecnica settimanale. Ma all’inizio di novembre ci sarà una riunione per entrare più nello specifico e cercare di indicare il giorno di fine lavori – e quindi della riapertura del ponte – con la massima precisione possibile.
Certo è che si tratta di un bel problema, soprattutto per chi è transita spesso dal ponte di via papa Giovanni XXIII per raggiungere Fornacette o Pontedera. Immaginare un mese, e probabilmente qualcosa in più, di ulteriore chiusura al traffico fa venire il mal di testa. Se poi si aggiunge il prevedibile peggioramento delle condizioni meteo che complicheranno le incombenze quotidiane che si affrontano praticamente sempre in auto, il contesto complessivo non può che preoccupare i cittadini. Ora la speranza è che non emergano altri problemi per evitare disagi estremi e prolungati alla popolazione.
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