Attenzione
Stop sosta selvaggia, il Comune realizza quattro parcheggi
L’assessore Belli: «Gli interventi decisi dopo gli incontri con le consulte». Tempi ridotti grazie all’utilizzo di mezzi e personale dell’ente: la mappa
Paola Silvi
pontedera. Un piano in tre mosse. Dialogo, confronto, azione.
È questa la modalità messa in campo dal Comune di Pontedera che stavolta si è attivato per trasformare alcune aree della città in altrettanti parcheggi.
«Abbiamo deciso di iniziare i lavori con i nostri mezzi, nostro personale e nostri macchinari dopo una serie di incontri con le consulte di quartiere che ci hanno sottoposto dei bisogni e indicato delle priorità». Così l’assessore ai lavori pubblici di Palazzo Stefanelli, Mattia Belli, spiega i retroscena dei nuovi parcheggi che stanno nascendo in città. Non scelte casuali ma risposte ad altrettante richieste dettagliate dei pontederesi.
«Durante i mesi di maggio e giugno ho partecipato agli incontri delle assemblee di quartiere ed ho ascoltato. Come amministrazione poi – continua Belli – abbiamo garantito l’attuazione delle necessità evidenziate».
Così intanto si parte dalla zona di Fuori del ponte dove la mobilità e la sosta sembrano calamitare tutta l’attenzione.
E al via ci sono quattro interventi, tutti compresi nella stessa area cittadina. In via Amendola un campo incolto sarà trasformato in parcheggio, tanto per cominciare. «Spianeremo – continua l’elenco l’assessore comunale – anche il terzo pezzo mancante per completare la riqualificazione della piccola zona di sosta sotto l’argine, in via delle Colline».
E ancora, in fondo a via de Nicola, è prevista un’azione per recuperare posti auto, vicino al giardino della Prata. «Per finire, in calendario, c’è la manutenzione dell’area destinata a sosta nella piazzetta sopraelevata fra l’argine e via Veneto».
Quattro restyling nel giro di pochi chilometri ma in strade molto frequentate di Pontedera.
Al centro dell’intera operazione insomma la vivibilità del quartiere, un impatto sempre più basso sulla qualità del traffico e un aumento dei posti auto.
Che soddisfa un paio di obiettivi. La lotta contro la sosta selvaggia e la possibilità di parcheggio per i residenti o per chi quotidianamente frequenta la zona magari per lo shopping nei negozi del quartiere o per il lavoro. E questa volta tra il dire e fare non c’è di mezzo il mare. Nessuna attesa tra l’idea e l’attuazione.
Azzerati i tempi burocratici dunque. Perché «siamo stati completamente autonomi in questi interventi. Abbiamo utilizzato le nostre risorse interne e abbiamo agito in economia, portando a termine però la programmazione prevista», conclude l’assessore Mattia Belli.
Piccole rivoluzioni cittadine che non solo migliorano la sosta ma reagiscono a nuove esigenze di mobilità.
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