Trasporti
Grillaia, la proposta: compost per due anni
I sindaci Bini e Barbafieri e i rappresentanti regionali Mazzeo, Nardini e Pieroni: «100mila tonnellate e stop amianto»
Chianni. I sindaci Mirko Bini (Terricciola) e Alessio Barbafieri (Lajatico) insieme ai rappresentanti del territorio in Regione Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni, di comune accordo – come si sottolinea in una nota congiunta – «hanno individuato una proposta progettuale alternativa che proporranno al Gruppo Vergero e in occasione dell’assemblea pubblica convocata per sabato a Terricciola». Ricordano che nel luglio 2020 a Terricciola hanno partecipato, assieme a circa 600 persone, «ad una manifestazione contro la riapertura della discarica di Chianni e in quel contesto ci siamo impegnati insieme a proporre una idea alternativa al progetto che prevede di portare alla Grillaia 270mila metri cubi di amianto in otto anni. Un impegno che si è portato avanti fino al punto di approvare alcuni mesi fa, a stragrande maggioranza in consiglio regionale, una mozione che chiedeva di trovare una differente soluzione». Si ricostruisce che la scorsa settimana, negli uffici di Palazzo del Pegaso a Firenze, «ci siamo nuovamente ritrovati e insieme abbiamo individuato una proposta che tiene conto del percorso fatto finora e che prende origine da due considerazioni di fondo, legittimamente portate all’attenzione anche dal comitato che da sempre si oppone alla riapertura della discarica di Chianni: la prima, che il conferimento di un rifiuto come l’amianto, per come è composto e per come viene sigillato, ha un peso superiore rispetto al rifiuto sul quale questo dovrebbe venir appoggiato e quindi il suo conferimento in grandi quantità potrebbe costituire elemento di possibile instabilità; la seconda, che c’è la necessità di effettuare sì un intervento di bonifica in chiusura, ma che questo possa avvenire in un tempo breve e non negli otto anni previsti dal progetto originario che di fatto prefigura una vera e propria riapertura della discarica».
Quindi, aggiungono: «Proponiamo all’attuale gestore di mettere in sicurezza e chiudere il sito della Grillaia in due anni di conferimenti, non di amianto, ma di (al massimo) 100mila metri cubi di compost, più leggero e trattato, per rimodellare la discarica e rifare la copertura definitiva. Come esponenti delle istituzioni dei territori direttamente interessati, riteniamo che questa proposta progettuale sia l’unico modo per uscire da questa situazione d’impasse in tempi brevi, come si merita l’intero territorio dell’Alta Valdera».
Annunciano l’intenzione di partecipare all’assemblea pubblica di domani alle 9.30 a Terricciola e presentare questa proposta «che riteniamo valida e praticabile. Intendiamo inoltre, tutti insieme in maniera ferma e convinta, chiedere al Gruppo Vergero proprietario della Grillaia di accogliere la proposta progettuale, ferme restando le dovute compensazioni che potranno essere valutate e considerate». E auspicano che «questa soluzione possa incontrare un forte sostegno da parte del comitato, nella ferma convinzione di aver individuato un’alternativa progettuale che metta tutti d’accordo, un importante punto di sintesi», concludono Alessio Barbafieri, Mirko Bini, Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni.
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